giovedì 22 Gennaio 2026
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Mushdose, dalla California a Palermo con il caffè ai funghi: “Non per eliminare l’espresso, ma ridurre l’assunzione di caffeina”

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I due fondatori di Mushdose (foto concessa)
I due fondatori di Mushdose (foto concessa)

PALERMO – Si scende al Sud, dove parte la startup Mushdose nel dicembre 2024: dietro il progetto, una coppia, Martina Giacone, ideatrice e co-fondatrice dell’omonima società insieme al socio Giovanni Lo Cascio. Il nome racconta già qualcosa dell’attività, che si occupa appunto di vendere il caffè ai funghi, un trend di cui si è già parlato in queste pagine e che rappresenta un prodotto interessante anche per il settore caffeicolo.

L’idea prende spunto dall’esperienza dei due soci in California, dove entrano in contatto con le bevande funzionali a base di funghi adattogeni. Comprendendone le potenzialità, specialmente guardando all’Italia dove queste proposte non sono ancora diffuse, sono rientrati a casa, nella loro Sicilia.

Mushdose è frutto di un’esperienza diretta del mushrum coffee che, racconta Martina, li ha fatti sentire meglio, con più energia e li ha aiutati a diminuire (non eliminare, sottolinea) le dosi di caffeina giornaliera.

Mushdose viene avviato dopo una serie di ricerche e collaborazioni con esperti. Risultato: una formula replicabile e salutare

Sui loro inizi, torna Martina: “Avevamo previsto uno stock pensato per una nicchia di mercato nuova in Italia (anche se già in Europa se ne parla ed è anche valutato bene). Invece abbiamo da subito riscontrato una richiesta esorbitante: nel giro di una ventina di giorni, abbiamo ricevuto 500 ordini. Per un settore così poco sviluppato ed essendo noi un brand neo nato, è un numero che ci ha impressionato.”

Quale tipologia di funghi usate, come vi rifornite e controllate la qualità e sicurezza del prodotto?

La confezione (foto concessa)

Usati 6 funghi adattogeni (il Lion’s Mane, il Cordyceps, lo Shitae, il Reishi, il King Trumpet e il Maitake) che, insieme alla micologa Maria Chiari Ali, hanno dato il risultato finale.

“Abbiamo stretto un accordo di esclusività con la casa madre negli Stati Uniti al confine con il Canada e in Asia, dove esistono degli stabilimenti produttivi molto grandi di questi funghi. La materia prima deriva solo da coltivazione biologica, naturale al 100%, senza trattamenti. In Italia non esistono imprese che danno le stesse garanzie. I nostri funghi invece rispecchiano tutti i nostri requisiti.

Per 180 grammi paghiamo oltre otto euro, ai quali devono poi aggiungersi i costi della logistica: non volevamo risparmiare per un prodotto che deve portare benefici. Una scelta premiante testimoniato dal tasso di clientela di ritorno, che è quasi del 50%.

Abbiamo tutti i certificati che attestano che è il nostro prodotto è safe, con tutti i valori sotto la media rispetto ai possibili elementi tossici presenti nei funghi. Ci avvaliamo di laboratori esterni che ci forniscono i risultati.”

In quanta percentuale sostituisce il caffè nel macinato?

“Abbiamo un prodotto di 500 milligrammi di caffeina in 180 grammi, e prevale quindi il fungo kogi sul caffè (Arabica proveniente dallo Yunnan) che dà energia naturale senza palpitazioni e tachicardia. Stiamo lavorando oggi nel ricreare altre tipologie di prodotti sempre a base di funghi adattogeni, ma in altri formati. Il prodotto è solubile e questo permette al consumatore una facile preparazione con il cucchiaino dosatore da abbinare a tutti i tipi di bevande.

Una ricetta con latte e Mushdose (foto concessa)

Momentaneamente si può acquistare solo online sul nostro sito. Ma vorremo a breve ampliare la distribuzione anche sul canale B2B. Vorremmo penetrare nei bar, nei locali, nelle torrefazioni, nella grande distribuzione e nelle erboristerie. Questo è uno dei nostri obiettivi.

Parliamo di un prodotto che ha un costo più elevato del caffè tradizionale: al pubblico verrebbe 34,95 euro per 180 grammi, da cui si ricavano una trentina di caffè (1,60 a tazzina). Non vogliamo sostituirci all’espresso, ma vogliamo solo dare un’alternativa per intervallare le due bevande.

Abbiamo già stretto dei contatti con delle torrefazioni interessate ad ampliare la propria offerta con i loro clienti.”

Eudr, Ok dell’Europarlamento al rinvio e alla modifica degli obblighi, la relatrice Christine Schneider: “L’essenza del regolamento resta intatta”

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deforestazione Eudr UE Mercosur
Il logo del Parlamento Europeo

MILANO – Con 405 voti a favore, 242 contrari e 8 astensioni, il Parlamento europeo ha adottato ieri, mercoledì 17 dicembre, le modifiche al regolamento UE sulla deforestazione (Eudr), già concordate informalmente con gli Stati membri il 4 dicembre 2025. Via libera dunque all’ulteriore rinvio di un anno dell’applicazione della legge europea per combattere la deforestazione e agli altri cambiamenti, volti a semplificare e snellire gli adempimenti a carico degli operatori.

Il testo dovrà essere adottato formalmente dal Consiglio e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE entro la fine del 2025, affinché le modifiche entrino in vigore.

Il regolamento UE sulla deforestazione, adottato dal Parlamento nell’aprile 2023, mira a combattere il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità prevenendo la deforestazione legata al consumo nell’UE di cacao, caffè, olio di palma, soia, legno, gomma e prodotti derivati dal bestiame.

Rinvio per le imprese

Tutte le imprese avranno un anno supplementare per adeguarsi alle nuove norme UE contro la deforestazione. I grandi operatori e commercianti dovranno applicare il regolamento a partire dal 30 dicembre 2026, mentre i piccoli operatori – persone fisiche e imprese con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo relativo ai prodotti interessati inferiore a 10 milioni di euro – dal 30 giugno 2027. Il rinvio mira a garantire una transizione graduale e a consentire il miglioramento del sistema informatico utilizzato per presentare le dichiarazioni elettroniche sul dovere di diligenza.

Modifica degli obblighi sul dovere di diligenza

I micro e piccoli operatori primari dovranno presentare solo una dichiarazione semplificata una tantum, facilitando il rispetto della normativa senza comprometterne gli obiettivi, affermano i deputati.

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Essse Caffè al Sigep 2026: formazione, innovazione e cultura del caffè al centro della scena

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Essse Caffè a Rimini (immagine concessa)

BOLOGNA – Essse Caffè conferma la propria presenza al Sigep 2026, rinnovando un impegno significativo verso il settore nonostante le complessità del mercato. Dal 16 al 20 gennaio la prestigiosa torrefazione bolognese sarà protagonista alla Fiera di Rimini (Hall A1 – Stand 041) con uno stand ricco di contenuti, nuove tecnologie, degustazioni guidate e un intenso calendario di show e incontri dedicati ai professionisti del fuori casa.

Una partecipazione che ribadisce la volontà dell’azienda di guardare avanti, investendo in cultura del caffè, ricerca e formazione: tre pilastri che da sempre definiscono l’identità Essse Caffè.

Formazione al centro: un’arena per crescere, sperimentare e ispirarsi

L’edizione 2026 vedrà un rafforzamento senza precedenti delle attività di formazione interna, cuore pulsante dell’esperienza Essse Caffè al Sigep.

Essse Caffè al Sigep (immagine concessa)

L’area dedicata ospiterà sessioni tecniche, approfondimenti sensoriali e show dimostrativi pensati per offrire strumenti concreti ai professionisti della caffetteria, della ristorazione e della pasticceria.

Dal ruolo dell’estrazione nelle diverse modalità di servizio alle nuove frontiere dell’espresso, dalla pasticceria salata ai pairing più innovativi, ogni appuntamento sarà guidato da docenti e ambassador selezionati, con contributi speciali di ospiti di spicco del panorama italiano.

Novità di prodotto: nuove soluzioni per Expresss e Sistema Espresso PRO

Lo stand sarà il palcoscenico ideale per presentare al pubblico le novità di prodotto 2026, con un focus particolare sul sistema Expresss, il progetto dedicato al mondo della ristorazione e dell’hospitality che unisce qualità costante, praticità e sostenibilità operativa anche per i basso consumanti.

Debutteranno anche alcuni aggiornamenti legati al Sistema Espresso PRO, la linea di macchine e capsule pensata per il canale vending e OCS.

In esposizione anche l’intera gamma Essse Caffè – miscele in grani, capsule, prodotti complementari e soluzioni consumer – con un’attenzione speciale alle miscele premium più amate dai professionisti.

Lo stand Essse Caffè (immagine concessa)

Un programma ricco di ospiti ed eventi speciali

Per tutti i cinque giorni del Sigep, Essse Caffè accoglierà numerosi ospiti, maestri pasticceri, campioni e formatori che arricchiranno il palinsesto con demo, talk e show a banco.

Ecco alcuni degli appuntamenti principali:

Venerdì 16 gennaio

• Ospiti i vincitori di due tappe della Barisssta Championship 2025, che condivideranno racconti, tecniche e dietro le quinte della loro esperienza competitiva.

• Un appuntamento speciale con lo chef Alessandro Giraldi, membro dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto (ADG), chef del ristorante Fenicottero Rosa Gourmet, all’interno di Villa Abbondanzi, a Faenza (RA). Un incontro dedicato al dialogo tra alta cucina, espresso e ricerca sensoriale.

Sabato 17 gennaio

• Doppio appuntamento con Luca Porretto, brand ambassador Essse Caffè per il mercato estero, con focus su caffetteria e pasticceria internazionale.

Domenica 18 gennaio

• Doppio show con il Maestro APEI Paolo Staccoli, partner storico e riferimento della pasticceria d’autore, che guiderà i visitatori in percorsi che uniscono espresso e cioccolateria.

Lunedì 19 gennaio

• Doppio appuntamento con Sebastiano Caridi, brand ambassador Essse Caffè, dedicato alla pasticceria salata e alle nuove possibilità di abbinamento con le miscele Essse Caffè.

Un calendario progettato per offrire valore reale agli operatori, tra ispirazione, formazione tecnica e aggiornamenti sulle tendenze del fuori casa.

Un invito a vivere, insieme, la passione per il caffè

Con la partecipazione al Sigep 2026, Essse Caffè rinnova il proprio impegno verso una visione del caffè che unisce competenza, innovazione e relazione. Un incontro pensato per chi riconosce nel caffè un patrimonio culturale in continua evoluzione, capace di ispirare conoscenza, creatività e nuove prospettive per il futuro.

Appuntamento a Sigep World, Rimini Fiera – Hall A1 – Stand 041 – dal 16 al 20 gennaio 2026.

Info: esssecaffe.com

La scheda sintetica di Essse Caffè

Scienza, sapienza e specializzazione: tre “S” che riassumono perfettamente i valori e la filosofia di Essse Caffè, prestigiosa torrefazione bolognese fondata nel 1979 da Francesco Segafredo assieme alle sorelle Chiara e Cristina Segafredo.

Oggi Essse Caffè è un marchio di successo in tutta Italia e all’estero, sinonimo di autenticità ed eccellenza, contraddistinto dall’inconfondibile “family feeling” delle sue miscele. L’obiettivo? Garantire un prodotto di massima qualità, tutti i giorni, tutto l’anno, realizzando con cura l’intero processo, a partire dall’accurata selezione della materia prima.

Grazie alle collaborazioni universitarie – Facoltà di Agraria delle Università di Bologna, Cesena e Foggia – l’Azienda ha acquisito elevato spessore scientifico nel proprio settore, con conoscenze su ogni tipologia di caffè, dalla torrefazione al confezionamento, fino al caffè in tazzina.

Ai fondatori, oggi si affianca la quarta generazione di torrefattori della famiglia: Agata Segafredo, Pietro Buscaroli, Riccardo e Ruggero Auteri che condividono la missione imprenditoriale con uno sguardo imprescindibile verso il futuro.

Caffè espresso: l’alleato perfetto per sopravvivere alle feste (e stupire gli ospiti)

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Espresso Zen Miele & Ginger Twist

ROMA – Accelera il metabolismo, favorisce la digestione, aiuta la concentrazione e regala un boost di energia: parliamo del caffè espresso, un rito irrinunciabile per gli italiani, simbolo di convivialità e relazione, ma anche alleato fondamentale per “affrontare” le festività.

Perché Natale e Capodanno vogliono dire pranzi e cene così lunghi da fondersi senza soluzione di continuità, seguiti da infinite sedute di giochi da tavola, partite a carte, tombola e mercante in fiera, per poi salire in macchina – magari anche a tarda notte – e tornare a casa per riposare e prepararsi alla maratona successiva.

Ed è proprio qui che entra in gioco il caffè espresso: un vero e proprio asso nella manica, che oltre a regalarci un momento di piacere e relax, grazie alla caffeina e ai polifenoli – dalle potenti capacità antiossidanti e antinfiammatorie – diventa un antidoto contro la sensazione di pesantezza e sonnolenza.

Reiventare l’espresso

Durante le festività, quando si ha più tempo a disposizione da passare insieme a parenti e amici, possiamo reinventare il tradizionale espresso, dando sfogo alla creatività e meravigliando gli ospiti con preparazioni golose e non convenzionali.

Il coffee expert e latte artist, Giuseppe Fiorini, in collaborazione con il Comitato Italiano del Caffè di Unionfood, ha ideato due ricette, un mocktail e un cocktail, adatte sia per l’aperitivo – per preparare il palato a pranzi e cenoni – sia come dopo pasto morbido, per favorire la digestione e aiutare a rimanere concentrati sul “tavolo da gioco” … e alla guida.

Le ricette di Giuseppe Fiorini

Espresso Zen Miele & Ginger Twist (mocktail analcolico)

Ingredienti:

  • Una tazzina di espresso molto caldo
  • Mezzo cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
  • Un cucchiaino di miele di castagno o acacia
  • Una spruzzata di cannella
  • Come guarnizione: una scorzetta d’arancia

Caffè Crema Balsamica – Dopo Pasto Morbido (cocktail alcolico)

Caffè Crema Balsamica – Dopo Pasto Morbido

Ingredienti:

  • Una tazzina di espresso molto caldo
  • Un cucchiaino di miele
  • Un cucchiaio di panna fresca montata
  • Un pizzico di cannella
  • Una grattata di scorza di arancia o limone
  • Liquore all’anice o amaro alle erbe

I caffè necessari a sopravvivere alle feste

Secondo Giuseppe Fiorini, sono almeno tre i caffè indispensabili per sopravvivere alle festività natalizie: “il primo appena svegli, per iniziare la giornata con la carica giusta, uno per preparare lo stomaco ai menù impegnativi e uno dopo i pasti. Le ricette che ho creato aggiungono un tocco spicy e una nota di dolcezza, grazie a miele, cannella e panna, indispensabili per mandare giù con un sorriso anche le domande scomode dei nostri parenti più curiosi”.

Il ruolo sociale del caffè

“Secondo l’ultima indagine condotta da AstraRicerche, il caffè conferma il suo ruolo sociale: 7 italiani su 10 lo bevono ogni giorno, per oltre 280mila tonnellate consumate (792 tazzine annue a testa) – sottolinea Mario Piccialuti, direttore generale di Unione Italiana Food – Ogni pasto, in Italia, si conclude con un espresso e, per noi italiani, la giornata non può iniziare senza un buon caffè.

L’impegno quotidiano di Unione Italiana Food è quello di valorizzare il nostro patrimonio attraverso l’innovazione e la sostenibilità dei prodotti e delle filiere strategiche, come quella del caffè, che ci rende famosi in tutto il mondo. Parlare oggi di espresso italiano significa evocare una storia secolare, elevata tecnologia, ma anche socialità, rito e tradizione.

È importante, oggi più che mai, invitare i consumatori a esplorare, sperimentare, scoprire miscele differenti assieme ai numerosi metodi di estrazione che la straordinaria filiera del caffè italiano offre al mercato.

Possiamo ad esempio usare la moka al risveglio, bere un espresso a metà mattina, preparare un filtro mentre si lavora al computer oppure proporre un coffee pairing in abbinamento al cibo, o ancora, usare il caffè nella mixology, preparando cocktail alcolici e analcolici, come consiglia il nostro esperto.

Ecco perché il caffè deve entrare a pieno titolo quale elemento integrante della cucina italiana. Il riconoscimento da parte dell’UNESCO – conclude Piccialuti – rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare l’intera filiera agroalimentare italiana, compreso il caffè, che da secoli occupa un ruolo centrale nella nostra cultura quotidiana”.

Il Gruppo De’ Longhi entra nell’indice STOXX Europe 600

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Fabio de'Longhi dividendo
Fabio De'Longhi amministratore delegato del Gruppo De' Longhi

TREVISO – Il Gruppo De’ Longhi annuncia che sarà incluso nell’indice STOXX Europe 600 a partire dall’apertura del mercato del 22 dicembre 2025.

Lo STOXX Europe 600 è un importante indice di riferimento del mercato azionario europeo, che comprende 600 tra i titoli azionari più grandi e liquidi del continente. Questa inclusione premia i risultati raggiunti dal Gruppo in termini di capitalizzazione di mercato, performance finanziaria e posizione di leadership nel settore.

Il ceo, Fabio de’ Longhi, ha commentato:

“Oggi celebriamo un altro importante traguardo nei nostri 25 anni di quotazione alla Borsa di Milano. L’inclusione nello STOXX Europe 600 riconosce formalmente il Gruppo come una delle componenti chiave del mercato azionario europeo, aumentando la nostra visibilità internazionale tra gli investitori istituzionali e retail.

Questo riconoscimento sottolinea i solidi risultati che abbiamo costantemente conseguito nel corso degli anni, la forza dei nostri marchi e il nostro impegno per una sostenuta creazione di valore per tutte le nostre persone, i consumatori e gli azionisti.”

La scheda sintetica del Gruppo De’ Longhi

Il Gruppo De’ Longhi detiene una posizione di leadership globale nel mondo delle macchine da caffè, con una significativa presenza sia nei prodotti ad uso domestico (con il brand De’Longhi) che professionale (grazie a La Marzocco ed Eversys).

Il Gruppo, inoltre, è tra i principali player mondiali nel settore dell’elettrodomestico dedicato al mondo della cucina, della climatizzazione e della cura della casa (con i brand De’ Longhi, Kenwood, Braun, Ariete e NutriBullet).

Quotata dal 2001 sul mercato principale di Borsa Italiana MTA, De’ Longhi distribuisce i suoi prodotti nel mondo in più di 120 mercati nel mondo e contava a fine 2024 oltre 10.500 dipendenti. Nel 2024 ha riportato ricavi pari a € 3,5 miliardi, un EBITDA adjusted pari a € 560 milioni e un utile netto di oltre € 300 milioni.

La Marzocco, un anno di progressi ed impegno a favore di Hands for Songwa Foundation

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la marzocco
Il progetto Hands for Songwa Foundation (immagine concessa)

FIRENZE – Anche quest’anno La Marzocco ha rinnovato il suo impegno supportando la Hands for Songwa Foundation, naturale evoluzione del Progetto Songwa Estates portato avanti dal 2007 al 2023 da La Marzocco con i partner Probat e Mahlkonig.

Oggi che la Hands for Songwa Foundation è un’entità indipendente e può ricevere donazioni dirette La Marzocco sostiene questa piccola realtà locale anche attraverso iniziative che possano aumentare la sua visibilità, per incrementare il coinvolgimento di un pubblico che possa partecipare attivamente alle azioni concrete che la Fondazione mette in atto per migliorare le condizioni di vita dei villaggi che sorgono nei pressi della piantagione Songwa.

La fondazione (immagine concessa)

Hands for Songwa Foundation ha recentemente rinnovato il suo sito web ufficiale per rendere chiari i suoi obiettivi, la sua mission e raccontare la storia di questa evoluzione, attraverso tutte le iniziative realizzate negli anni passati e i progetti futuri. Ogni progetto è stato possibile grazie alla generosità e all’impegno di chi ha donato i fondi necessari al finanziamento dei lavori e delle iniziative intraprese.

La Marzocco desidera portare l’attenzione della sua community sugli obiettivi raggiunti dalla Fondazione e sensibilizzare i suoi collaboratori sul mondo di chi lavora alle origini della filiera.

Hands for Songwa (immagine concessa)

Per fare questo, ad esempio, viene organizzato ogni anno un viaggio sulla piantagione Songwa per i suoi dipendenti e i partner del settore, perché possano approfondire la conoscenza della coltivazione della pianta di caffè e incontrare la realtà quotidiana delle persone che vivono nei villaggi di Mbeya e Utengule e nelle zone circostanti.

Durante l’evento “Out of the Box” che si è tenuto ad ottobre a Milano, tutti i presenti sono stati invitati a collaborare ad una performance collettiva insieme all’artista palazziclub a tema “Hands for Songwa”, per far conoscere la Fondazione e dare voce al suo operato e ai suoi valori attraverso l’espressione artistica e il coinvolgimento.

I nuovi progetti della Hands for Songwa Foundation per il 2026 stanno già prendendo forma e riguarderanno anche la costruzione di un nuovo edificio scolastico nel villaggio di Ihombe, una comunità che risiede ai margini del monte Mbeya Peak. Le nuove aule potranno soddisfare le esigenze della popolazione scolastica che è sempre in crescita e il nuovo edificio riuscirà davvero a fare la differenza, offrendo spazi ampi e rinnovati.

Per maggiori informazioni:

https://www.handsforsongwa.com/

https://www.instagram.com/handsforsongwa/ 

ArcX porta giovani da tutto il mondo nelle aziende di caffè

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ArcX porta giovani

MILANO – Abbiamo avuto la possibilità di incontrare Aziende Riunite Caffè (ARC), che ci ha parlato del progetto ArcX, dedicato ai giovani interessati al settore del caffè.

Che cos’è ArcX

Si tratta di un progetto avviato nel 2014 con il nome di GYAM (Global Youth Ambassador Movement) e di cui abbiamo parlato in passato; l’anno scorso, in occasione del decennale, il progetto ha cambiato nome in ArcX, con un nuovo logo.

ArcX prevede una borsa di studio che include anche vitto e alloggio per la durata di circa un mese, durante il quale i partecipanti seguono in presenza nelle aziende del settore sia lezioni teoriche sia attività pratiche, arricchite dalla testimonianza di ospiti di rilievo.

Lo scopo è quello di coinvolgere i partecipanti nella vita quotidiana aziendale, conoscendo da vicino le dinamiche e le attività del trading del caffè, in ogni aspetto della filiera: dalla logistica alla trasformazione. Il tutto è valorizzato dalla trasmissione del know-how di ARC, maturato in oltre 180 anni di attività nel settore.

ArcX porta giovani

La varietà dei partecipanti

Poiché uno degli obiettivi è quello di favorire l’interscambio culturale dei giovani partecipanti, questi ultimi provengono dai più diversi contesti e non soltanto dal Master Coffee, Economics and Science della Fondazione Ernesto Illy (presso cui insegna anche Franco Tesoro-Tess, AD di ARC).

L’anno scorso, ad esempio, i Paesi di provenienza erano Tanzania, Etiopia, Indonesia e altre nazioni dell’America Latina. Quest’ultima è rappresentata anche dagli aspiranti partecipanti all’edizione di marzo 2026, insieme a India, Indonesia, Iran e Paesi dell’Africa sudorientale.

Dal punto di vista del genere, nel 2024 si è tenuta la prima edizione di ArcX interamente al femminile (con partecipanti da Guatemala, Grecia e Uganda), mentre l’anno scorso si è avuta una sostanziale parità.

ArcX porta giovani

La selezione per la prossima edizione

Il numero di adesioni ad ArcX è in costante aumento e le candidature ricevute per il 2026 (e recentemente chiuse) sono superiori al 60% degli studenti del Master della Fondazione Ernesto Illy. ARC prevede un numero di partecipanti analogo a quello del 2025, quando erano stati scelti sei giovani.

La selezione si basa su molteplici fattori, fra cui l’andamento accademico, il background personale e le motivazioni dei candidati.

Host Arabia prende il via a Riyadh: il primo progetto internazionale di HostMilano

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Il taglio del nastro (immagine concessa)

MILANO – Il settore dell’ospitalità si incontra in Arabia Saudita: ha inaugurato a Riyadh Host Arabia, l’appuntamento organizzato da Fiera Milano in collaborazione con Semark e Hospitality Services, con la partnership strategica della Culinary Arts Commission (CAC), punto di riferimento per il mondo dell’ospitalità professionale nella regione in programma fino al 17 dicembre presso il Riyadh Front Exhibition & Conference Center.

Host Arabia nasce come primo progetto internazionale di Host Milano, manifestazione leader globale nell’ospitalità professionale, nel fuoricasa e nel food retail, nonché modello ormai solido e replicabile a livello internazionale. L’iniziativa dimostra la capacità di Fiera Milano di creare piattaforme strategiche in cui innovazione, cultura del progetto e business si incontrano, trasformando le connessioni in progetti e i dialoghi in partnership.

Host Arabia concretizza l’impegno di Fiera Milano a cogliere le opportunità dei mercati internazionali per le aziende italiane” – osserva Carlo Bonomi, presidente di Fiera Milano. – “Portare il format di Host Milano in Arabia Saudita significa valorizzare il Made in Italy e il know-how delle nostre imprese, favorendo scambi e collaborazioni strategiche in un contesto di partnership in forte crescita tra i due Paesi. Il quadro è reso ancora più attrattivo dal piano Vision 2030 che, oltre a prevedere investimenti per 800 miliardi di dollari nel settore dell’ospitalità, introduce misure doganali mirate e crea un ambiente dinamico e favorevole allo sviluppo di relazioni commerciali di lungo periodo.”

“L’iniziativa si inserisce nella strategia di internazionalizzazione di Fiera Milano, rafforzando il ruolo del Gruppo come hub globale, capace di creare piattaforme strategiche che fanno da ponte tra mercati, culture e competenze diverse” – afferma Roberto Foresti, vicedirettore generale di Fiera Milano. – “Attraverso progetti come Host Arabia ampliamo la presenza internazionale delle nostre manifestazioni, supportiamo le aziende nell’accesso a mercati in forte espansione e contribuiamo allo sviluppo di ecosistemi economici innovativi, generando valore condiviso sia per l’Italia che per i Paesi partner.”

Host Arabia si svolge in sinergia con Horeca Riyadh, Salon du Chocolat et de la Pâtisserie Riyadh e Saudi Elite Chefs e rappresenta, insieme ad esse, una piattaforma di eccellenza per oltre 500 espositori complessivi provenienti da 60 Paesi. Le manifestazioni occupano un’area complessiva di 42.000 mq, in cui i 50.000 visitatori professionali attesi potranno scoprire una panoramica completa dell’intera filiera dell’ospitalità e della ristorazione: dalle attrezzature professionali più avanzate alle soluzioni per bar, bakery e pizza, gelato e pasticceria, vending, arredi e tableware, dal design al caffè, dai semilavorati agli ingredienti di alta qualità, fino ai prodotti alimentari finiti.

“Oggi celebriamo un grande traguardo per il settore dell’ospitalità in Arabia Saudita” afferma Jad Taktak, CEO di Semark Group. “Questa piattaforma unificata riunisce decenni di esperienza e innovazione proveniente da tutto il mondo per sostenere la coraggiosa visione del Regno e trasformare Riyadh in una destinazione globale di eccellenza, creatività e collaborazione”.

L’evento, grazie alla capacità di coniugare competenze internazionali a un settore in forte crescita, si afferma come la principale piattaforma del Medio Oriente dedicata all’ospitalità, sostenendo l’impegno della regione verso qualità, innovazione e sviluppo e creando un ecosistema ideale per instaurare nuove relazioni commerciali.

A celebrare questo traguardo, la cerimonia di apertura ha coinvolto alti funzionari, ambasciatori e personalità di spicco del settore pubblico e privato, insieme agli ospiti d’onore Guillaume Gomez, Presidente di Groupe Gastronomie ed Ex Ambasciatore Francese per la Gastronomia, e al rinomato cioccolatiere belga Pierre Marcolini.

L’Italia a Host Arabia: eccellenza e innovazione nel settore hospitality

Tra gli espositori spicca la significativa partecipazione italiana con la presenza di aziende di primo piano e di una collettiva ufficiale, a testimonianza del valore dell’evento e del ruolo strategico del nostro Paese nel settore dell’ospitalità.

Alcune delle più autorevoli realtà italiane del settore hospitality – tra cui Ali Group, Angelo Po Grandi Cucine SpA, Caffé Carraro SpA, Giganplast, IMA Group, Motor Power Company con Principessa, Pasolini, Sanelli Ambrogio e Studio54 – partecipano a Host Arabia, spinte dall’interesse a entrare in contatto con il mercato locale e a sviluppare relazioni professionali solide.

A questa partecipazione diretta si affianca una collettiva italiana di 15 aziende, organizzata con il supporto di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che mette in mostra l’eccellenza della manifattura e della tecnologia nei settori delle attrezzature, degli arredi, del caffè e dei semilavorati; fanno parte della delegazione Aroma – Coffee Machines, Caffè Castorino – Scm, Caffitaly System, Essequattro, Fhiaba, Greenwline – Itanut, Laudarte, Lci Milano, Pastry & Culture Italian Style, Poltrona Frau, Stefra, Studio Gavioli, Tessitura Perego, Tomatto By F.lli Rivadossi, Trismoka, in rappresentanza della varietà e della qualità dell’offerta italiana.

La combinazione di partecipazione diretta e collettiva evidenzia la fiducia del sistema produttivo italiano e delle istituzioni nelle opportunità offerte dal nuovo appuntamento saudita, favorendo lo sviluppo di partnership e lo scambio interculturale.

Eventi, masterclass e competizioni in scena ad Host Arabia e Horeca Riyadh

In aggiunta all’ampia offerta merceologica, le manifestazioni ospitano un ricco calendario di eventi, masterclass e competizioni dal vivo guidate da oltre 70 chef e relatori internazionali.
All’interno del padiglione di Host Arabia, il palinsesto di talk a cura di GSMS – Saudi Restaurants and Cafe Owners Association propone ai visitatori un approfondimento sull’ospitalità saudita, insieme a incontri B2B pensati per stimolare il networking e generare nuove opportunità di business.

Inoltre, l’Hospitality Salon Culinaire, insieme ai contest Saudi Barista e Mocktail Competitions, celebra la creatività e l’eccellenza dei professionisti del settore, mentre gli Horeca Talks, organizzati in collaborazione con Hospitality News Middle East e Hodema Consulting Services, propongono sessioni stimolanti dedicate all’innovazione, alla sostenibilità e al futuro dell’ospitalità in Arabia Saudita.

Salon du Chocolat et de la Pâtisserie Riyadh invita a scoprire un mondo di dolcezza e creatività attraverso masterclass, dimostrazioni dal vivo e competizioni, che riuniscono 40 pasticceri e cioccolatieri internazionali. I visitatori potranno vivere un’esperienza in perfetto equilibrio tra l’artigianalità internazionale e la creatività saudita.

A completare il programma, Saudi Elite Chefs, organizzata dalla Culinary Arts Commission, riunisce i migliori chef del Regno in una serie di competizioni di alto livello dedicate alla cucina saudita, ispirando la prossima generazione di talenti culinari e testimoniando il ruolo sempre più influente del Paese sulla scena gastronomica internazionale.

Host Arabia, in sinergia con le altre manifestazioni, trasforma Riyadh in un hub di scambio professionale a supporto della visione di sviluppo del Golfo nei settori dell’ospitalità e del turismo. Grazie a questa alleanza senza precedenti, l’Arabia Saudita inaugura una nuova era di leadership nel settore dell’ospitalità, in cui il talento locale e l’esperienza internazionale si uniscono per definire il futuro dell’industria in tutta la regione e oltre.

 

Host Arabia, HORECA Riyadh, Salon du Chocolat et de la Pâtisserie Riyadh e Saudi Elite Chefs si svolgono fino al 17 dicembre 2025 presso il Riyadh Front Exhibition & Conference Center.

HostMilano, l’ospitalità continua a evolversi: innovazione, mercati e idee in attesa del 2027

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Il futuro dell'innovazione a HostMilano (immagine concessa)

MILANO – La vivacità degli scambi e la qualità dei contenuti di HostMilano 2025, che si è conclusa a Fiera Milano il 21 ottobre scorso, parlano di un settore in trasformazione, dove tecnologie, creatività e formazione hanno dialogato in una piattaforma ricca di connessioni, orientandosi verso materiali innovativi e un uso sempre più smart delle tecnologie digitali, combinati con format esperienziali e un design emozionale e quasi vintage.

Un alto tasso di innovazione che ha alimentato la dimensione sempre più internazionale della manifestazione, con operatori ed espositori da tutto il mondo: tra le nazioni più rappresentate come aziende, Germania, Spagna, Francia, Stati Uniti, Paesi Bassi e Regno Unito, mentre la forte partecipazione di operatori da circa 75 Paesi ha visto forti affluenze da Americhe (35%), Medio Oriente e Africa (28%), Asia e Oceania (14%) ed Europa e Paesi CIS (24%). Grande attenzione ha suscitato anche il mondo bakery, valorizzato dal focus sul rinnovato MIPPP.

Dati globali e segnali di mercato: un dialogo che si rafforza

Le tendenze osservate a HostMilano 2025 si riflettono nei trend di mercato, confermandola come la piattaforma che delinea in anteprima il futuro del settore. Un contesto globale in espansione, resiliente alle congiunture: secondo Future Market Insights (FMI), il mercato food equipment vale oggi circa 46 miliardi di dollari e potrebbe raggiungere 73 miliardi entro il 2035, con un CAGR del 6,2%. Una dinamica sostenuta dalla digitalizzazione, dall’integrazione dell’IoT e dall’esigenza crescente di ridurre i consumi.

Anche il mondo bakery mostra una traiettoria positiva: sempre FMI stima che le attrezzature per panificazione e pasticceria valgano nel 2025 circa 12,9 miliardi di dollari, con una previsione di crescita fino a 23,1 miliardi nel 2035, spinte dalla domanda di produttività e automatizzazione.

Nel segmento caffè, lo stesso analista valuta il mercato del food-service coffee in 468,9 milioni di dollari nel 2025, con una crescita prevista del 4% annuo fino al 2035, sostenuta dall’espansione di bar e caffetterie e dall’evoluzione dell’esperienza espresso.

Verso HostMilano 2027: l’ospitalità accelera con scenari globali e nuove rotte

Le intuizioni emerse dall’ultima edizione segnano l’avvio del percorso verso HostMilano 2027.

In un momento in cui innovazione, sostenibilità e nuovi modelli di consumo stanno ridefinendo l’ospitalità professionale, il cammino si amplia su scala globale: l’appuntamento imminente è con Host Arabia, a Riyadh dal 15 al 17 dicembre prossimi, che porterà l’ecosistema di Host Milano in un mercato in piena espansione.

Nel medio termine, l’orizzonte guarda al Nord America grazie alla cooperazione con NAFEM – North American Association of Food Equipment Manufacturers, che dal 2027 collegherà Host Milano con The NAFEM Show, creando un percorso congiunto tra Europa e Stati Uniti per valorizzare l’innovazione delle aziende e generare nuove occasioni di incontro con buyer qualificati.

Traiettorie che consolidano il ruolo di Host Milano come hub dove competenze, tecnologie e visioni si incontrano per anticipare i linguaggi dell’ospitalità. L’appuntamento con la prossima edizione è a Fiera Milano dal 22 al 26 ottobre 2027.

Roma, dehors: proroga al 30 marzo per il nuovo regolamento

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Il settore del bar e della ristorazione (immagine: pixabay)

Il termine per presentare le istanze di adeguamento al nuovo regolamento di Roma sulle occupazioni di suolo pubblico slitta dal 31 dicembre 2025 al 30 marzo 2026. Leggiamo di seguito un estratto dell’articolo pubblicato su Roma News 24.

I dehors a Roma

ROMA – Il rischio era quello di un vero e proprio ingorgo amministrativo, con circa quattromila pratiche destinate a riversarsi nei Municipi tra Natale e Capodanno. Una pressione difficile da gestire sia per gli uffici sia per i titolari di bar e ristoranti della Capitale. Alla fine, però, il Campidoglio ha scelto la strada della proroga.

Con un emendamento approvato in Aula Giulio Cesare, il termine per presentare le istanze di adeguamento al nuovo regolamento capitolino sulle occupazioni di suolo pubblico slitta dal 31 dicembre 2025 al 30 marzo 2026.

La modifica non interviene direttamente sul regolamento Osp, che con tutta probabilità sarà oggetto di ulteriori aggiornamenti nei prossimi mesi, ma sul Regolamento generale delle entrate.

Una scelta tecnica che consente comunque di ottenere l’effetto più immediato: concedere più tempo agli esercenti per mettersi in regola senza bloccare l’attività amministrativa durante le festività.

La proroga riguarda tutte le attività interessate, sia quelle che hanno usufruito delle concessioni straordinarie introdotte durante la pandemia Covid, sia quelle che già prima avevano tavolini e spazi esterni autorizzati.

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