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venerdì 04 Aprile 2025
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Olam Group venderà una quota del 44,58% della divisione Olam Agri a SALIC per 1,64 miliardi. Ma per ofi non cambia nulla

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Olam
Il logo Olam

MILANO – Rispetto alla notizia data della cessione da parte di Olam Group (qui in inglese) di una quota del 44,58% di Olam Agri a SALIC per 1,78 miliardi di dollari (1,64 miliardi di euro) Alessandro Mazzocco, General Manager olam food ingredients (ofi, è una divisione operativa separata da Olam Agri) ha voluto aggiungere una spiegazione su questa operazione.

Alessandro Mazzocco: “In merito alla cessione di Olam Agri credo sia meglio fare chiarezza.”

“Il Gruppo Olam venderà una quota del 44,58% di Olam Agri a SALIC per circa 1,78 miliardi di dollari, 1,64 miliardi di euro

Al termine di tre anni dal completamento della vendita, Olam Group venderà la sua quota rimanente del 19,99% in Olam Agri a SALIC. Per tutti i dettagli, vedere l’annuncio: Proposed sale of Olam Group’s remaining 64.57% stake in Olam Agri to SALIC.

“Olam Agri” è uno delle tre divisioni operative create all’inizio del 2020 in seguito all’annuncio della riorganizzazione di Olam Group per sbloccare e massimizzare il suo valore a lungo termine. “Olam Agri” è operante nei mangimi e fibre, cereali, cotone, riso, mangimi per animali, legno, oli commestibili e gomma.

Invece ofi (olam food ingredients) è una divisione operativa separata da Olam Agri

Dunque ofi continua a concentrarsi sulla sua strategia attuale, lavorando con comunità agricole in tutto il mondo per coltivare, reperire e lavorare il cacao, caffè, latticini, noci e spezie per marchi e produttori alimentari.

Olam Group continua a detenere il 100% di ofi. In Italia, ofi è attiva nel caffè verde, caffè solubile, cacao, spezie e noci.“

Victoria Arduino presenta il nuovo Experience Lab al MICE di Melbourne, 20-21/03

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Mikael Jasin, barista campione del mondo 2024 e Victoria Arduino global ambassador (immagine concessa)

MELBOURNE – In occasione di MICE (Melbourne International Coffee Expo), Victoria Arduino, marchio italiano leader nella produzione di macchine professionali per caffè espresso dal design distintivo e dalle elevate performance, ti aspetta a Melbourne nel suo Experience Lab per una serie di interessanti eventi fuorisalone insieme a Mikael Jasin, Barista Campione del mondo 2024 e Victoria Arduino Global Ambassador.

Dal 20 al 21 marzo l’Experience Lab di Victoria Arduino (Melbourne Suite 1-380 City Road Southbank VIC 3006) ospiterà una serie di eventi per offrire a catene, torrefattori e baristi la possibilità di incontrare Mikael Jasin e scoprire nuove tendenze e soluzioni per far crescere il proprio business.

“Il caffè è in grado di trasformare momenti quotidiani in esperienze profonde nella mia vita, e in un certo senso, ha cambiato la mia vita. Per questo, mi piace trasmettere questo cambiamento anche ad altre persone,” ha detto Mikael Jasin. “Penso che Victoria Arduino sia il partner giusto per farlo. Come dice il detto, se vuoi vedere il cambiamento, sii tu il cambiamento. Questo è ciò che mi ispira, ed è anche ciò che ispira Victoria Arduino in termini di tecnologia, performance e design”.

Obiettivo dell’Experience Lab Victoria Arduino è, infatti, offrire uno spazio esperienziale dove vivere e scoprire tutte le novità del brand e regalare occasioni di confronto e crescita attraverso una serie di eventi creati per ispirare e far crescere il business di chi vi partecipa.

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Gli eventi (immagine concessa)

Questo il calendario degli eventi:

Giovedì 20 marzo – Experience Lab Victoria Arduino, Melbourne (37 Cecil Street – Cnr City Road – Southbank 3006)

  • 09:30 am | Lecture “Building a Successful Café/Brand” by Mikael Jasin
    Un viaggio tra strategie vincenti per trasformare un café in un brand riconoscibile e sostenibile. Un’occasione unica per chi vuole ridefinire il futuro del proprio business.
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  • 13:00 – 15:00 | Meet & Greet con Mikael Jasin
    Un’opportunità esclusiva per incontrare il campione del mondo, scambiare idee e lasciarsi ispirare.
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  • 16:00 – 18:00 | Victoria Arduino Happy Hour
    Scopri come il caffè può accompagnarti in ogni momento della giornata, dall’alba all’aperitivo, grazie alle rivoluzionarie tecnologie Victoria Arduino che combinano qualità, performance e sostenibilità. Una serata dedicata all’innovazione, tra degustazioni e cocktail unici a base di caffè.
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Venerdì 21 marzo – Experience Lab Victoria Arduino, Melbourne (37 Cecil Street – Cnr City Road – Southbank 3006)

  • 09:30 am | Masterclass sull’estrazione perfetta con Mikael Jasin
    Mikael Jasin svelerà i segreti per ottenere il massimo dai flavours con Black Eagle Maverick e  PureBrew+, la macchina per caffè espresso e il single brewer sviluppati per massimizzare la qualità in tazza e offrire un’esperienza unica al cliente.
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  • 11:30 | Seminario sul caffè verde “”Il prezzo del caffè verde e come investire nell’agricoltura può aiutare a ridurre la volatilità del mercato” a cura di SUCAFINA, la società multinazionale specializzata nel commercio del caffè. Dopo il seminario è prevista una sessione Q&A per confrontarsi sul tema.
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  • 13:00 – 15:00 | Meet & Greet con Mikael Jasin
    Un’opportunità esclusiva per incontrare il campione del mondo, scambiare idee e lasciarsi ispirare.
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  • 16:00 – 18:00 | Victoria Arduino Happy Hour
    Scopri come il caffè può accompagnarti in ogni momento della giornata, dall’alba all’aperitivo, grazie alle rivoluzionarie tecnologie Victoria Arduino che combinano qualità, performance e sostenibilità. Una serata dedicata all’innovazione, tra degustazioni e cocktail unici a base di caffè.
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Logistica: il boom del mercato globale sfiorerà i 6 mila miliardi $ entro il 2030 mentre l’Italia tocca già i 117,8 miliardi

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Andrea Franceschelli, vicepresidente e direttore generale di Due Torri (immagine concessa)

MILANO – L’evoluzione del mercato logistico globale negli ultimi anni ha evidenziato un settore in rapida crescita e in continua trasformazione, con un focus sempre maggiore sull’innovazione tecnologica, sull’efficienza operativa e sull’espansione strategica nei mercati emergenti. Secondo i dati recentemente diffusi da Horizon-Grand View Research e dalla panoramica che analizza andamento e tendenze del mercato della logistica globale è possibile infatti evincere un’espansione univoca che caratterizza le diverse potenze mondiali.

Le previsioni nel mercato della logistica

Volendo dare uno sguardo insieme infatti nel 2024 il mercato globale della logistica ha registrato un fatturato di 3.931,8 miliardi di dollari e si prevede che raggiungerà i 5.951 miliardi entro il 2030, con un tasso di crescita annuale composto del 7,2% tra il 2025 e il 2030 e un complessivo +51%.

Guardando più nel dettaglio, e volendo stabilire una graduatoria dei paesi più virtuosi da questo punto di vista, contrariamente alla tendenza degli anni precedenti che vedeva gli USA in testa, l’area Asia-Pacifico s’impone come il mercato in più rapida crescita. I numeri parlano chiaro, si pensi che nel 2024 in termini di fatturato, la regione ha rappresentato il 35,1% con 1380,3 miliardi di dollari. Sorprenderà probabilmente meno il secondo posto del Nord America, che dal canto suo s’impone con un fatturato di 936,9 miliardi, costituendo il 23,8% del mercato logistico globale.

Mentre dall’altro lato dell’oceano si consolida la posizione dell’Europa che detiene la terza più grande fetta di mercato (19,9%) e con un fatturato di 782,8 miliardi di dollari. E l’Italia? Anche la Penisola, nel suo piccolo, fa registrare un balzo in avanti, guardando al futuro in maniera sempre più propositiva e meticolosa, attenzionando oltre agli investimenti in innovazione anche le tematiche ESG.

 Analizzando più da vicino il mercato della logistica italiana, gli ultimi dati dell’Osservatorio Contract Logistics Gino Marchet” del Politecnico di Milano evidenziano un fatturato di 117,8 miliardi di euro per il settore del trasporto merci e della logistica, con una crescita nominale dell’1,7%.

Un dato che certamente conferma il ruolo strategico della logistica nell’economia nazionale, ma allo stesso tempo sottolinea la necessità di migliorare le performance nei prossimi anni. Un esempio significativo di questa dinamica è rappresentato appunto da Due Torri Spa, l’azienda del Gruppo Franceschelli, attiva nella logistica integrata e proprietaria di Pallet Network One Express Spa e More Value srl.

Nel 2024, anno del suo 50° anniversario, Due Torri Spa ha registrato una crescita notevole sia in termini di fatturato sia di occupazione: il giro d’affari ha raggiunto i 21,3 milioni di euro, segnando un aumento del 16% rispetto al 2023. Inoltre, ha rafforzato la sua presenza nel Nord Italia con l’apertura di due nuove strutture, una sede a Torrevecchia Pia (PV) e un nuovo magazzino in provincia di Verona. Queste espansioni, realizzate in soli 6 mesi, hanno portato a un incremento del 10% delle superfici operative e a una crescita del 14% della forza lavoro, che oggi conta 70 dipendenti.

“Questa tendenza rende il settore in cui operiamo, oltre che la nostra azienda, una realtà in forte crescita; eppure noi di Due Torri non vogliamo perdere di vista il lato umano della logistica. Crediamo fermamente che il successo aziendale derivi anche dall’ascolto e dalla valorizzazione delle idee del nostro team, che trova continuo stimolo in un contesto dinamico e in costante evoluzione. La combinazione di esperienza, innovazione e attenzione al capitale umano è ciò che contribuisce a rendere Due Torri non solo un’azienda in crescita, ma anche un punto di riferimento nel settore logistico, capace di coniugare progresso tecnologico e centralità delle persone” conclude Andrea Franceschelli.

Horeca: a Bari la pausa più cara con 9,3€ Trento a 6,8 per espresso e panino, Terni con 3,5 è la città più economica

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umberto zola sumup natale pausa pranzo
Umberto Zola, responsabile online sales EU di SumUp (immagine concessa)

MILANO – In Italia sono gli abitanti di Terni a spendere meno per un panino e un caffè: nella provincia umbra, infatti, nel 2024 la spesa media in pausa pranzo è di 3,5€. Per trovare i pranzi più cari, invece, bisogna guardare all’estremo Nord dello Stivale: a Trento, infatti, panino e caffè costano mediamente 6,8€.

Raccontata spesso come una delle città più care d’Italia, Venezia è inaspettatamente la città con il prezzo minimo più basso (2,7€) e anche l’unica in cui il costo medio di panino e caffè è diminuito dal 2023 al 2024: -3,3%. Andando a Sud, invece, il valore della pausa pranzo cresce: se Bari fa registrare il prezzo massimo più alto (9,3€), a Napoli nel 2024 panino e caffè hanno visto l’incremento di prezzi più significativo: ad aumentare, infatti, è stato il costo medio (+14,1%) e anche il costo massimo (+27,5%).

 Sono alcuni dei dati che emergono dall’Osservatorio Pausa Pranzo di SumUp, fintech attiva nel settore dei pagamenti digitali con soluzioni innovative per business di ogni dimensione, che ha analizzato il costo medio di un panino e un caffè in venti fra le principali città italiane nel 2023 e nel 2024 a partire dalle rilevazioni dei prezzi di beni e servizi di largo consumo dei Mise[1].

“Il prezzo di un panino e un caffè al bar o al ristorante, una delle opzioni più comuni per la pausa pranzo in orario d’ufficio, è aumentato in quasi tutte le città analizzate, con le sole eccezioni di Venezia e Palermo, ma nella maggior parte dei casi si è trattato di aumenti contenuti – dichiara Umberto Zola, Responsabile Online Sales EU di SumUp -. Il settore Horeca è tra quelli dove nell’ultimo anno sono anche cresciuti di più i pagamenti senza contanti, con una crescita significativa proprio nella fascia oraria della pausa pranzo, ed è calato lo scontrino medio cashless,  segno che i consumatori sono sempre più a loro agio a pagare senza contanti anche le piccole spese come il panino o il caffè”.

È Napoli la città italiana in cui panino e caffè sono aumentati di più

Tra 2023 e 2024 partecipare al rito del caffè napoletano è diventato sempre più caro: da un anno all’altro, infatti, il capoluogo campano ha visto un incremento del costo medio del caffè del +10,5%, il più alto d’Italia.  Stesso trend per quanto riguarda il panino al bar, che nel 2023 si assestava su un prezzo medio di circa 3€, mentre nel 2024 è salito a 3,4€ facendo registrare un aumento del +15,4%. Nel 2024 in tutte e venti le città italiane analizzate da SumUp il prezzo del caffè è cresciuto rispetto all’anno precedente: quella con l’incremento minore, però, è Palermo (+0,8%), dove è diminuito anche il costo medio del panino (-0,3%). Resta Venezia, però, la città in cui il sandwich al bar ha visto la maggiore riduzione di prezzi nel 2024: -5%.

La crescita dei pagamenti cashless nei bar e ristoranti

Nel 2024 fare colazione al bar, pranzare e cenare al ristorante sono attività che si pagano sempre di più con la carta. Questi settori, infatti, hanno fatto registrare nel 2024 alcuni degli aumenti più rilevanti di transazioni cashless: crescita del +35,1% nei bar e del +27,8% in caffè e ristoranti. Una buona parte delle transazioni con carta giornaliere si svolge proprio fra le 12.00 e le 14.00, durante la pausa pranzo: il 15% nei bar e il 18% nei ristoranti; in entrambi i settori con una crescita media pari a circa il +35%. Per il settore horeca dotarsi delle migliori soluzioni per dare la possibilità di pagare con carta, è fondamentale sia in ottica di sostenibilità del proprio business, per rispondere alle nuove abitudini di pagamento dei clienti, sia per adeguarsi alle recenti novità normative.

Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, infatti, c’è l’articolo 9 che dispone, a partire dal 1 gennaio 2026, l’obbligo di collegamento tra i terminali POS e i registratori di cassa telematici, per garantire la trasmissione automatica all’Agenzia delle Entrate delle informazioni relative ai pagamenti elettronici giornalieri. Una misura che riguarda tutti i commercianti, professionisti e imprese che utilizzano strumenti di pagamento elettronico e che sono tenuti a emettere scontrini fiscali, a prescindere dal codice ateco.

L’ecosistema completo di soluzioni SumUp soddisfa già i requisiti stabiliti dalla Legge di Bilancio 2025 con strumenti che permettono ai merchant di ricevere pagamenti velocemente e gestire le attività in maniera integrata. I POS mobili sono progettati per integrarsi con i registratori di cassa, in modo che ogni transazione elettronica venga automaticamente trasmessa all’Agenzia delle Entrate in linea con la nuova normativa.

Tra i registratori di cassa, invece, ci sono SumUp Cassa Pro, cassa digitale che consente l’accettazione di tutti i pagamenti ed è una soluzione ideale per la ristorazione perché consente di gestire le comande e i tavoli, oltre che di accedere ai dati relativi alle vendite e alle performance dei prodotti per migliorare la gestione delle merci in magazzino, e SumUp Cassa Lite, registratore di cassa digitale semplice e intuitivo abbinato a una stampante fiscale, pensato per aiutare esercizi più piccoli e meno complessi, come un bar o un piccolo negozio, a ottimizzare con facilità la gestione del proprio punto vendita. In futuro, inoltre, SumUp sta lavorando per implementare le soluzioni di fiscalizzazione cloud utili ai merchant per tenere sotto controllo la contabilità dall’app, nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti.

Per leggere il report completo basta cliccare qui

Note

[1] Rilevazioni dei beni e servizi di largo consumo – Osservatorio Prezzi e Tariffe Mise

L’analisi dell’Osservatorio Pausa Pranzo di SumUp è stata realizzata rielaborando i dati delle Rilevazioni mensili – beni e servizi di largo consumo dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Mise. I dati provengono da un confronto tra i prezzi rilevati a dicembre 2024 (ultimi dati disponibili) con i prezzi registrati nello stesso mese del 2023 nelle categorie “panino al bar” e “caffè espresso al bar” nei capoluoghi di regione italiani per cui sono disponibili i dati. In alternativa, in rappresentanza della regione è stato selezionato il capoluogo di provincia più popoloso. In particolare è stata considerata, per ognuna delle categorie esaminate, prezzo massimo, prezzo minimo, prezzo medio a dicembre 2024 e a dicembre 2023 e la variazione di prezzo tra i due periodi considerati.

La scheda sintetica di SumUp

SumUp è l’azienda leader a livello mondiale nel settore della tecnologia finanziaria, con  l’obiettivo di democratizzare il settore dei pagamenti digitali per i piccoli commercianti. Fondata nel 2012, SumUp è il partner finanziario di oltre 4 milioni di esercenti in 36 mercati nel mondo, aiutandoli ad avviare, gestire e far crescere la loro attività. Attraverso la sua Super App, SumUp offre ai commercianti un conto e una carta aziendale gratuiti, un negozio online e una soluzione di fatturazione, oltre a pagamenti di persona e a distanza perfettamente integrati con i terminali per carte e i registratori di cassa SumUp.

Con l’intento di valorizzare il proprio successo per rendere il mondo un posto migliore, SumUp si è impegnata a donare l’1% del proprio fatturato a sostegno di cause ambientali e supporta progetti educativi e imprenditoriali a livello globale. Nel 2023 la società è stata riconosciuta come Top Global Employer per la comunità LGBTQ+ dallo Stonewall Workplace Equality Index.

 

 

La Marzocco presente al terzo vertice G25 dei Paesi africani produttori di caffè a Dar es Salaam in Tanzania

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Il logo La Marzocco

DAR ES SALAAM – Il 21 e 22 febbraio si è tenuto a Dar es Salaam il terzo vertice G25 dei Paesi africani produttori di caffè, presieduto dalla Tanzania come Paese ospite e co-organizzato dall’Inter African Coffee Organization (IACO, che opera nell’ambito dell’Unione Africana), controparte di UNIDO per l’attuazione della grande progettualità Advancing Climate resilience and Transformation in African Coffee Programme (ACT) dedicata alla rigenerazione e allo sviluppo della filiera del caffè in Africa.

Il terzo vertice G25 dei Paesi africani produttori di caffè

Il terzo vertice G25 dei Paesi africani produttori di caffè, dal tema “Unlocking employment opportunities for the youth through regeneration of the African coffee industry”, ha confermato l’interesse strategico a rivitalizzare la coltura del caffè in Africa e garantire maggiore valore aggiunto, grazie all’ammodernamento del settore e al rafforzamento delle capacità.

E’ stato inoltre una naturale continuazione delle precedenti riunioni G25 (Nairobi maggio 2022 e Kampala agosto 2023) ed ha visto la partecipazione di delegazioni provenienti da Angola, Benin, Burundi, Camerun, Costa d’Avorio, Etiopia, Gabon, Kenya, Liberia, Madagascar, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Sierra Leone, Tanzania, Uganda e Zimbabwe, oltre a rappresentanti dell’Unione Africana.

A seguito del Vertice G25, dal 24 al 28 febbraio 2025 si è svolta la Seconda Settimana Annuale del Caffè, sempre a Dar es Salaam. Organizzata dall’African Fine Coffees Association (AFCA) – associazione regionale senza scopo di lucro che raccoglie i diversi attori nel settore del caffè attivi nei Paesi africani – in collaborazione con la IACO e con il Tanzania Coffee Board (TCB).

La conferenza ed Esposizione Africana del Caffè di Alta Qualità (26 – 28 febbraio) ha avuto come tema la “Rigenerazione della Catena del Valore del Caffè”, alla quale hanno preso parte esperti UNIDO, è stata un’occasione utile per discutere temi come l’agronomia del caffè, la salute delle piante, il miglioramento della qualità e della sostenibilità ambientale delle tecniche di coltivazione moderne.

La fiera espositiva ha visto la partecipazione di centinaia di espositori internazionali attivi nella filiera del caffè, provenienti dal settore privato e dal mondo della Cooperazione allo sviluppo.

Tutti gli eventi hanno visto una forte e strutturata presenza del “Sistema Italia”.Per quanto concerne il settore privato, era presente il gruppo industriale fiorentino La Marzocco (leader mondiale nella fabbricazione di macchine espresso di alta qualità) e L’Accademia del caffè espresso (hub culturale del caffè fondata sempre dal gruppo La Marzocco). Entrambi gli enti sono stati gli sponsor principali del “campionato di barista” (svoltosi tra il 26 ed il 27 febbraio) che ha visto partecipare 24 baristi provenienti da 12 Paesi africani. La Marzocco e l’Accademia del Caffè hanno anche sponsorizzato, in partnership con AFCA, una visita di due giorni di piantagioni presso Mbeya, nell’altopiano meridionale del Paese (23 – 25 febbraio).

Inoltre, è stata organizzata una giornata di formazione dedicata agli operatori del settore (c.d. “Coffee Camp”), alla quale hanno partecipato 25 tecnici. La sessione è stata focalizzata sulla gestione e della manutenzione, delle macchine da espresso – in quanto l’assistenza, il reperimento dei pezzi di ricambio e la gestione dell’acqua per l’estrazione risultano essere dei problemi di rilievo.

In viaggio col mercante: Giancarlo Samaritani presenta il nuovo documentario sulla Colombia

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Una delle immagini tratte dal documentario (immagine concessa)

MILANO – Conosciuto con lo pseudonimo de il mercante,  Giancarlo Samaritani, affiancato dall’inseparabile Silvia Minella, ci regala un nuovo documentario, da oggi disponibile sul canale  YouTube di Giancarlo Samaritani. Come al solito si tratta di un contributo alla divulgazione della cultura dal caffè. Per vedere il video basta cliccare qui.

Il nuovo documentario di Giancarlo Samaritani

Samaritani si rivolge principalmente al pubblico dei consumatori, con la convinzione che solo attraverso l’informazione si possa costruire una solida base sulla quale sviluppare la crescita qualitativa ed economica del settore.

Samaritani: “Pochi conoscono la lunga filiera che coinvolge milioni di persone nel mondo, personalmente da oltre venti anni  realizzo eventi allo scopo di offrire visibilità al mondo dei coltivatori.  Nei nostri documentari o durante le conferenze mi pongo l’obiettivo di costruire un filo di contatto tra coloro che spesso non hanno mai visto la trasformazione finale del prodotto coltivato e coloro che invece non hanno mai avuto l’opportunità di prendere coscienza delle origini geografiche del caffè, del lavoro dei contadini del caffè e delle loro condizioni di vita.”

La serie pubblicata su Prime Video, una stagione di sei episodi dedicata all’Africa, ha avuto un buon risultato, questo significa che esiste la curiosità per gli argomenti trattati anche da parte dei normali consumatori. Qui il link a Prime Video.

Il nuovo documentario, del quale abbiamo si è appena terminato il montaggio, racconta della tradizione e della cultura del caffè colombiano, ma soprattutto  racconta le storie di persone e di comunità che sono impegnate anche nel mantenimento della propria identità culturale strettamente legata alla coltivazione ed al commercio del caffè.

Samaritani aggiunge: “Abbiamo avuto un fondamentale supporto da parte della federazione Nazionale dei Coltivatori di caffè della Colombia, in particolare il Comitato dei coltivatori del Cauca, regione che si posiziona al quarto posto della produzione nazionale, molto apprezzato per le proprie caratteristiche dovute al particolare territorio di coltivazione ed alla cura posta in atto dai coltivatori,  un territorio che raggruppa più di 90.000 famiglie di coltivatori.”

Samaritani racconta: “Abbiamo incontrato ed intervistato le componenti delle cooperative di sole donne, le Mujeres Cafeteras del Cauca nel Municipio di Caldono, inoltre nella riserva indigena La Bonanza il popolo Misak. Poi le comunità che hanno abbandonato la coltivazione di coca per costruire attraverso il caffè una società più sicura.  Anche gli ex combattenti della Forze Armate Rivoluzionarie hanno deciso di vivere una vita senza armi dedicandosi alla coltivazione di caffè.”

C’è di più: “Ci siamo poi spostati nella regione del Quindio, dove il paesaggio culturale del caffè fa parte del patrimonio dell’umanità protetto dall’ Unesco. Abbiamo conosciuto l’orgoglio e la passione non solo dei coltivatori ma anche di chi desidera sviluppare il consumo di caffè di qualità superiore all’interno del paese.”

Per concludere senza altre anticipazioni si invitano gli interessati alla visione del film,  gratuitamente pubblicato sul portale di Comunicaffè.

Invito aperto inoltre a chi volesse partecipare ai prossimi viaggi di esplorazione in compagnia de “il Mercante”. Ecco il contatto per commenti o informazioni : samaritanigiancarlo@gmail.com 

Cacao: Alliance Biodiversity presenta il premio per sostenere la biodiversità con l’International Center for Tropical Agriculture

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Le fave di cacao (Pixabay licensed)

Le piantagioni di cacao sono tra i responsabili della deforestazione nei Paesi produttori. Alliance Bioversity e l’International Center for Tropical Agriculture hanno istituito un premio per sostenere la biodiversità ed aiutare i farmer. Leggiamo di seguito un estratto dell’articolo pubblicato sul quotidiano la Repubblica.

Il premio per sostenere la biodiversità del cacao

Per ogni barretta di cioccolato che rende quel momento della nostra vita più felice, contribuiamo – probabilmente senza saperlo – alla deforestazione di luoghi del nostro pianeta in cui la produzione di cacao è una parte rilevante dell’economia.

Costa d’Avorio e Ghana sono i maggiori produttori che insieme realizzano circa il 55% del cacao del mondo, a cui si aggiungono Indonesia e Brasile.Proprio in questi paesi, le piantagioni di cacao stanno sostituendosi alle foreste pluviali autoctone dove crescono, perché molti agricoltori abbattono foreste per far spazio a nuove coltivazioni, causando una riduzione della capacità delle foreste stesse di assorbire anidride carbonica, quindi alterando gli ecosistemi locali.

A confermarci quanto sta accadendo, Julian Ramirez, direttore del Climate Action di Alliance Bioversity e l’International Center for Tropical Agriculture (CIAT) – organizzazione che unisce le competenze dei suoi ricercatori ed esperti per affrontare le sfide globali legate all’agricoltura, alla biodiversità e alla sicurezza alimentare – durante la nostra visita al Cacao Lab di Roma.

“Il cacao nasce nelle foreste del Sudamerica, ha bisogno di quel clima per crescere, ma il cambiamento climatico sta alterando le condizioni e stanno diminuendo le aree dove produrlo, si stima circa il 20% in meno. Costa d’avorio e Ghana hanno alti livelli di deforestazione, che a sua volta ha un impatto importante sul cambiamento climatico, per questo dobbiamo fermare la deforestazione e lavorare col settore privato” racconta Ramirez a la Repubblica, illustrando la difficile situazione globale. Anzi glocale.

Dal 2009 Alliance of Bioversity e CIAT hanno organizzato Cacao of Excellence, una piattaforma di ricerca che identifica e premia i produttori di cacao eccellenti, con un’attenzione particolare alla qualità superiore del cacao e alla varietà dei sapori, con l’obiettivo di promuovere sistemi agricoli resilienti, preservando le biodiversità e sostenendo le economie locali.

Per leggere la notizia completa basta cliccare qui

Pernigotti rinnova la grafica del packaging delle uova di cioccolato

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Le uova Pernigotti (immagine concessa)

NOVI LIGURE (Alessandria) – Grandi novità da Pernigotti in vista della prossima Pasqua. La storica azienda dolciaria di Novi Ligure (Alessandria), controllata da JP Morgan e Invitalia, ha infatti rinnovato graficamente il packaging delle uova di cioccolato, ne ha ampliato l’assortimento con nuovi gusti e formati (da 150 a 400g) e ha anche organizzato un grande concorso a premi.

Il nuovo look è caratterizzato da colori vivaci e festosi, con un design iconico caratterizzato dal disegno di una grande “P” (quella del brand Pernigotti) tutta di cioccolato. La prima novità è l’uovo gianduia al gusto caramello, che si affianca alle tradizionali uova ai gusti gianduia classico, nocciolato (anche nelle versioni nero e bianco, con 100% di nocciole italiane), cremino, latte e fondente.

Il nuovo look delle uova di cioccolato Pernigotti

Acquistando queste uova, oltre scoprire tante sorprese (come i bicchierini da collezione di La Porcellana Bianca), è possibile partecipare al grande concorso a premi “Pernigotti ti regala la musica”, pensato per i giovani e per tutta la famiglia: all’interno di alcune uova sono infatti nascoste 100 Vivacard (del valore di 100 euro ciascuna), valide per l’acquisto di biglietti o abbonamenti disponibili su vivaticket.com per eventi di teatro, musica, arte, sport, opera e balletto, parchi e fiere.

In palio anche 100 speaker portatili e 100 cuffie JBL. Il regolamento completo è disponibile sul sito.

Altra grande novità di quest’anno, sono le nuovissime Uova Bimbo e Bimba a marchio Pernigotti. Tornano poi le collaborazioni speciali per le Uova Keith Haring al latte finissimo e fondente extra, con l’esclusivo incarto personalizzato da un’opera del famoso writer e pittore statunitense, e le Uova Thun x Teddy Friends con nuovi charm e portachiavi in metallo collezionabili dedicati all’iconico orsetto Teddy e ai suoi amici. Novità anche per gli ovetti di cioccolato (disponibili in sacchetti da 140g): arrivano sugli scaffali i nuovi ovetti al gusto caramello, che si affiancano a quelli ai gusti gianduia, cioccolato fondente e latte.

“Nella campagna di Pasqua, Pernigotti ha visto raddoppiare il fatturato nel corso degli ultimi due anni, riportando in breve tempo i volumi al periodo di nostro massimo splendore, il tutto grazie anche alla sinergia produttiva con Walcor“, ha dichiarato Gianluca Cazzulo, direttore commerciale di Pernigotti e Walcor. “Per la Pasqua 2025, abbiamo rivisitato in chiave più primaverile, dando enfasi alla festa e alla condivisione in famiglia, la linea grafica di tutte le nostre uova, a cui abbiamo abbinato un concorso con premi di oggettivo valore ispirati anch’essi alla condivisione, come la partecipazione ad eventi legati allo sport, alla musica e al teatro”.

Cazzulo continua: “Dobbiamo però fare i conti con un oggettivo scenario globale di mercato del cacao, che impone a tutta la filiera di aumentare i prezzi con l’evidente rischio di un calo dei consumi, ipotesi da contrastare con l’innovazione e la qualità che Pernigotti mette sempre al primo posto in ogni sua proposta”.

L’infusione del tè riduce la presenza di piombo e cadmio nell’acqua potabile: lo studio

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Una tazza di tè fumante (Licensed by Pixabay)
L‘infusione del tè è in grado di assorbire i contaminanti di piombo e cadmio, filtrandoli efficacemente: questo è il risultato di uno studio condotto dalla Northwestern University nell’Illinois. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul portale d’informazione Donna Moderna.

I benefici dell’infusione del tè

MILANO – Un recente studio condotto dalla Northwestern University nell’Illinois, ha rivelato che l’infusione del tè può ridurre la presenza di metalli pesanti nell’acqua potabile. La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista ACS Food Science & Technology, ha dimostrato che il tè è in grado di assorbire piombo e cadmio, filtrando efficacemente questi contaminanti pericolosi.

I risultati della ricerca

Per condurre lo studio, il team di ricerca ha esplorato come diversi tipi di tè, bustine e metodi di infusione influenzino l’assorbimento dei metalli pesanti. Hanno creato soluzioni acquose con quantità note di piombo e altri metalli (cromo, rame, zinco e cadmio) e le hanno riscaldate a una temperatura appena inferiore al punto di ebollizione. I risultati hanno mostrato che l’infusione per cinque minuti può ridurre la concentrazione di ioni di piombo nell’acqua di circa il 15%.

Per leggere la notizia completa basta cliccare qui

I fusti di alluminio illy trasformati in opere d’arte: l’idea di Luca Giannotti

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Gruppo Illycaffè polo gusto illy illetta
Il logo illycaffè

L’artista Luca Giannotti, agente di commercio di professione, ha creato 45 oggetti i realizzati con i fusti di alluminio del caffè illy e le stoffe pregiate dell’antica sartoria Gazzillo. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul portale d’informazione La Nazione.

Le opere d’arte all’insegna del riciclo di Luca Giannotti

MILANO – Dagli scarti nascono le opere di Luca Giannotti, agente di commercio di professione, artista con i resti e gli oggetti destinati al macero per passione. Nascono così le lampade che sono state visibili fino il 23 dicembre presso il laboratorio Riciclassemblarte in vicolo dell’Arancio 1 (orario 10-13 e 15-20).

Si tratta di 45 oggetti realizzati con i fusti di alluminio del caffè illy e le stoffe pregiate dell’antica sartoria Gazzillo: raso, seta, lino, alpaca, cashmere, lana 450 grammi (quella che si utilizza per i cappotti su misura). “Mi piace ridare vita a vecchi oggetti, cambiare la loro destinazione. Lavoro con quel che capita” spiega Giannotti. Un’idea nata vent’anni fa, “quando eravamo sommersi dal cartone”.

È lì che Luca, oggi 56 anni, decide di costruirsi un divano di cartone, lampadari fatti con scarti di ferro e alluminio. Si arreda casa all’insegna del riciclo. Gli amici che vanno a cena a casa loro apprezzano i lavori, gli commissionano pezzi per loro.

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