domenica 11 Gennaio 2026
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Al Campus Simonelli di Belforte del Chienti il nuovo polo per i supertecnici del futuro

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Da sinistra: Stefano Zannini, presidente della Fondazione ITS Academy, Marco Feliziani, ceo Simonelli Group, Marco Ragni, presidente Confindustria Macerata, Nando Ottavi, presidente Simonelli Group (immagine concessa)

BELFORTE DEL CHIENTI (Macerata) – Competenze, innovazione e impresa si intrecciano a al Campus Simonelli Group, dove questa mattina è stata inaugurata la sesta sede della Fondazione ITS Academy – Tecnologia e Made in Italy.

Fiore all’occhiello di Simonelli Group, il Campus è uno spazio dedicato a formazione, ricerca, open innovation e cultura d’impresa, che unisce la vocazione internazionale dell’azienda, leader mondiale nella produzione di macchine da caffè professionali, al suo radicamento nel territorio.

Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, Stefano Zannini (presidente Fondazione ITS), Nando Ottavi (presidente Simonelli Group), Marco Feliziani (CEO Simonelli Group), Stefano Casalboni (direttore Fondazione ITS), Marco Ragni (presidente Confindustria Macerata) e Mauro Parrini (Coo Simonelli Group).

Da sinistra: Marco Feliziani, ceo Simonelli Group, Stefano Casalboni, direttore Fondazione ITS, Marco Ragni, presidente Confindustria Macerata, Stefano Zannini, presidente della Fondazione ITS Academy – Tecnologia e Made in Italy, Nando Ottavi, presidente Simonelli Group, Mauro Parrini, Coo Simonelli Group (immagine concessa)

“L’avvio del corso di Tolentino, in un’area segnata dal sisma, conferma il ruolo determinante della formazione tecnica superiore come risposta concreta ai bisogni del territorio – ha dichiarato Stefano Zannini, presidente della Fondazione ITS Academy – Tecnologia e Made in Italy –. Con questa nuova realtà rafforziamo la nostra presenza nelle Marche e offriamo ai giovani percorsi capaci di sviluppare le abilità richieste dalle imprese per affrontare le trasformazioni tecnologiche e i processi di innovazione”.

La nuova sede propone un corso biennale di alta specializzazione post diploma, pensato in stretta connessione con le esigenze della ricostruzione post-sisma. L’indirizzo “Building innovation manager – BIM, digital twin e strategie ESG” prepara supertecnici in grado di gestire cantieri digitali, coordinare progettisti e imprese e guidare interventi di rigenerazione urbana, trasformando una fragilità in opportunità di rilancio.

Il Campus darà anche spazio anche a workshop e moduli del percorso “Industria 5.0 – design e progettazione meccatronica”, attivo a Recanati e rivolto al manifatturiero avanzato.

“Lanciamo un indirizzo inedito che applica strumenti digitali e criteri di sostenibilità alla ricostruzione, arricchito da un metodo che unisce aula, laboratori ed esperienza sul campo – ha spiegato Stefano Casalboni, direttore della Fondazione ITS Academy –. Inoltre, la presenza di moduli del corso di meccatronica di Recanati testimonia la volontà di ampliare le opportunità a disposizione degli studenti”.

La scelta del Campus Simonelli sottolinea la sinergia con un gruppo industriale marchigiano di eccellenza, proiettato su scala globale. Laboratori e attrezzature di ultima generazione diventano strumenti per costruire saperi specialistici in un ecosistema in cui istruzione e imprese collaborano quotidianamente.

Grande soddisfazione è stata espressa da Nando Ottavi, presidente Simonelli Group: “Sono particolarmente felice – ha sottolineato – di ospitare i corsi ITS all’interno del nostro Campus. Negli anni della mia partecipazione a Confindustria mi sono personalmente impegnato a sostenere gli Istituti Tecnici Superiori, perché sono convinto che nella specializzazione risiedano oggi le maggiori opportunità, sia per i giovani che per le aziende.”

“Questa inaugurazione è un segnale di fiducia nel futuro economico locale – ha aggiunto Marco Ragni, presidente Confindustria Macerata –. Gli ITS sono un canale privilegiato per avvicinare formazione e aziende, valorizzando il know-how produttivo e traducendolo in professionalità di alto profilo”.

L’ITS Academy si conferma una valida alternativa all’università, grazie a programmi costruiti in stretta collaborazione con il tessuto economico: oltre la metà dei docenti proviene dal mondo delle imprese e molte attività si svolgono direttamente in azienda. I dati parlano chiaro: nove diplomati su dieci trovano lavoro entro un anno, spesso nelle stesse realtà che ne hanno sostenuto la crescita.

Con l’avvio delle attività a Tolentino, Simonelli Group partecipa attivamente agli sforzi per la ricostruzione del tessuto sociale ed economico post-sisma, investendo sulla formazione delle nuove generazioni e rafforzando il legame tra giovani, comunità e sviluppo economico.

Manuele Pierangeli, Televend Italia e Liomatic, si spegne a 42 anni

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televend pierangeli
Il logo Televend

TERAMO – Manuele Pierangeli, project manager teramano, con esperienze al quotidiano Il Centro, nonché country manager di Televend Italia e commerciale in Liomatic nel settore del vending, è scomparso all’età di 42 anni a causa di un malore improvviso.

Addio a Manuele Pierangeli

La notizia, come ha affermato il portale d’informazione Fantavending, ha profondamente colpito il settore, dove Manuele era conosciuto e stimato per la sua professionalità e le sue qualità umane.

I funerali si sono tenuti il 17 settembre, nella chiesa del Risorto a Colleatterrato Basso.

Manuele lascia la moglie Barbara, la figlia di un anno, la madre Eliana e i fratelli Marco e Massimo.

Il caffè rende più felici: ecco il nuovo studio sulla tazzina

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Una classica tazzina di espresso (immagine: Pixabay)

Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Bielefeld e dell’Università di Warwick, pubblicato su Scientific Reports, ha dimostrato che il caffè può rendere le persone più felici. Leggiamo di seguito la prima parte dell’articolo pubblicato sul portale Butta la Pasta.

Le proprietà benefiche della tazzina

MILANO – Il caffè non è solo una bevanda, ma un rituale di benessere. Che si beva da soli a casa o al bar con amici e colleghi, è sempre un piacere. Una scusa per scambiare quattro chiacchiere e per prendersi una breve pausa dalla routine quotidiana.

Ovviamente non dobbiamo esagerare con le quantità, altrimenti si può andare incontro ad una serie di effetti negativi per la salute dell’organismo.

Emicrania, mal di stomaco, nervosismo, tensione, ansia, irritabilità ed insonnia. Tutte conseguenze di un’eccessiva assunzione di caffeina.

Ad ogni modo, è innegabile che, se consumato con moderazione, il caffè può avere anche dei veri e propri benefici. Un nuovo studio conferma addirittura che il caffè sarebbe la bevanda del buonumore.

A questo link è possibile leggere l’intero studio pubblicato in inglese.

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Pellini Caffè sceglie Connexia come partner strategico per la comunicazione

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Beatrice Pellini, cmo Pellini Caffè (immagine concessa)

MILANO – Pellini, storico marchio italiano del caffè di alta gamma, si affida a Connexia, il brand di marketing e comunicazione della MarTech Company Retex, come partner strategico per il proprio ritorno in comunicazione.

L’incarico, assegnato a seguito di una consultazione con più player, si inserisce all’interno di un articolato percorso di rinnovamento del brand veronese, che ha recentemente interessato l’identità visiva e tutti gli asset fondamentali del marchio (logo, mission, vision, posizionamento e gamma prodotti), nell’ottica di alimentare il carattere distintivo di un caffè unico e inconfondibile, da sempre sinonimo di eccellenza e tradizione.

Pellini insieme a Connexia

La nuova strategia di comunicazione integrata messa a punto da Connexia per Pellini Caffè punta a rafforzarne la brand awareness, consolidarne il posizionamento e supportarne le performance di business, in particolar modo nel settore horeca, attivando tutti i principali touchpoint utili ad accrescere il valore di un marchio che, con il suo gusto elegante, da oltre un secolo rappresenta la cultura dell’espresso italiano.

La nuova comunicazione di Pellini Caffè (immagine concessa)

Dalla consulenza strategica e creativa allo sviluppo del nuovo video di brand – re-interpretazione in chiave contemporanea di uno storico spot Pellini, realizzata in collaborazione con la CdP Diaviva –, dalla social strategy alla content creation, con la gestione di un piano editoriale dedicato per i canali social del brand (Facebook, Instagram, LinkedIn), dalla media strategy all’ottimizzazione SEO e Data del nuovo website del brand, in fase di sviluppo a cura dell’agenzia Robilant, come anche lo studio di rebranding: la nuova strategia di comunicazione di Pellini Caffè interessa tutti i canali di contatto tra brand e consumatore, confermandone i valori fondanti – identità familiare, italianità, tradizione e qualità artigianale – e sottolineandone, al contempo, le caratteristiche di modernità, dinamismo e accessibilità, per cui il piacere di assaporare le migliori miscele diviene alla portata di un’utenza più estesa.

Beatrice Pellini, chief marketing officer di Pellini Caffè “Il percorso di rinnovamento intrapreso da Pellini Caffè nasce dal desiderio di valorizzare la nostra identità e, al tempo stesso, di proiettarla con slancio verso il futuro. Il rilancio della comunicazione rappresenta un tassello fondamentale in questo cammino di rebranding, avviato due anni fa e oggi giunto a un momento-chiave: un nuovo logo, una visual identity rinnovata e una revisione completa delle nostre gamme prodotto su tutti i canali. È l’inizio di un nuovo capitolo importante, destinato ad arricchire, con solidità e coerenza, la storia della nostra torrefazione e del nostro brand”.

Pellini aggiunge: “Per affrontare questa fase sentivamo la necessità di affidarci a un partner strategico solido, in grado di accompagnarci lungo questo percorso di evoluzione. Con la nuova comunicazione desideriamo avvicinarci ai nostri consumatori con calore e autenticità, raccontando l’eleganza, la qualità e la tradizione che da sempre ci contraddistinguono. Siamo certi che la collaborazione con Connexia ci permetterà di rafforzare il legame con chi ci è fedele da sempre e, al tempo stesso, di costruire nuove connessioni con un pubblico più giovane e internazionale”.

“È per noi motivo di grande soddisfazione poter affiancare nelle scelte di comunicazione un brand storico come Pellini., perfetta sintesi di eleganza, artigianalità, rispetto della tradizione, innovazione tecnologica e sostenibilità. – commenta Massimiliano Trisolino, managing partner di Connexia – Con l’obiettivo di rendere il marchio Pellini sempre più attrattivo e cross-generazionale, attraverso tutti i suoi touchpoint daremo voce a uno storytelling in grado di intercettare e coinvolgere sia il target dei consumatori più tradizionalisti, storicamente legati ai valori di autenticità del caffè veronese, sia un target più giovane e trendy, attratto dalle novità, dalle esperienze e dalla sperimentazione di nuovi prodotti’’.

La scheda sintetica di Pellini Caffè

Pellini Caffè nasce a Verona nel 1922 diventando una realtà industriale negli anni ’60. Nel 1999 arriva sul mercato l’iconica referenza TOP in barattolo che contribuisce all’espansione del marchio all’estero. Nel 2010 è tra le prime tre aziende a marchio italiane ed è la prima a lanciare sul mercato capsule compatibili.

Oggi è presente in oltre 60 Paesi nel mondo, con un giro d’affari superiore ai 70 milioni di euro, ed è riferimento per la categoria grani in cima alla lista dei consumatori di diverse generazioni, dalla GDO al mondo horeca.

L’intero processo, dalla tostatura per singola origine alla creazione delle miscele, è orientato all’eccellenza per un caffè che rappresenta uno dei migliori esempi di qualità Made in Italy.

La scheda sintetica di Connexia

Connexia è creatività. È pensiero data-driven. È eccellenza nella gestione dei media. Ed è innovazione tecnologica

Ma non solo. Il brand di comunicazione e marketing di Retex è soprattutto passione, impegno etico, trasparenza, responsabilità sociale di impresa.

È un team multiculturale e multidisciplinare: professionisti capaci di costruire e raccontare valori di brand, ma anche di guidare processi di trasformazione digitale.

Pensa e sviluppo idee che possono vivere su tutti i canali, senza nessun timore di essere misurati sull’efficacia di ogni campagna.

Aspettatevi di lavorare in modo nuovo: insieme, per davvero, attraverso processi di co-creation continui e sperimentazione orientata agli obiettivi di business e comunicazione. www.connexia.com

La scheda sintetica di Retex

Redefine the meaning of Retail: questa la mission di Retex, la MarTech Company che affianca i brand nella trasformazione digitale e nell’innovazione della relazione con i propri clienti, integrando tecnologia, creatività e dati, e contribuendo a definire un nuovo significato del termine Retail.

Retex è guidata dalla passione e dalle competenze di più di 2100 talenti provenienti da 32 nazioni. Da sempre attenta alle tematiche di responsabilità sociale, Retex è una Società Benefit con headquarters a Milano che opera in 6 diversi Paesi (Italia, Francia, Spagna, Messico, Serbia, Cina) per ispirare e accelerare il cambiamento nel mondo dei brand e del Retail. www.retex.com

Antoniazzi incoronata pasticceria dell’anno dal gruppo Athesis da Iginio e Debora Massari

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Il premio alla pasticceria Antoniazzi (immagine concessa)

BAGNOLO SAN VITO (Mantova) – La Pasticceria Antoniazzi di Bagnolo San Vito (Mantova) si aggiudica il titolo di pasticceria dell’anno, prestigioso riconoscimento promosso dal gruppo editoriale Athesis.

La finale, ospitata al Crowne Plaza di Verona, ha celebrato l’eccellenza dell’arte dolciaria del Nord Italia, con 19 dolci in gara provenienti da quattro province: Brescia, Verona, Vicenza e Mantova.

Sul palco, a decretare il vincitore, due giudici d’eccezione: Iginio Massari e la figlia Debora, veri e propri punti di riferimento della pasticceria italiana.

Dopo un’attenta valutazione di parametri come presentazione, cottura, consistenza, aroma, sapore, armonia e tecnica, i Massari hanno selezionato le tre migliori creazioni e, infine, incoronato vincitrice la sbrisolona di Marco Antoniazzi.

La scelta è stata motivata dalla croccantezza perfetta, dalla tecnica impeccabile e dal giusto equilibrio di zucchero che ha reso l’assaggio piacevole e armonico. “Era croccante come doveva essere – ha commentato Iginio Massari – ed è stata preparata con un’ottima tecnica: bene lo zucchero per aiutare la salivazione durante l’assaggio”.

Grande l’emozione per il titolare Marco Antoniazzi, che ha dichiarato:
“È più di 40 anni che faccio questo lavoro e ne sono ancora innamorato. Essere qui oggi, in mezzo a colleghi e appassionati, è stato bellissimo: la pasticceria italiana è più viva che mai e questo grazie anche al lavoro di maestri come Massari e alla voglia di confronto che anima il nostro settore”.

Caffè Norman, 40 dipendenti protestano per la chiusura: “Vogliamo lavorare”

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La Mole Antonelliana, simbolo di Torino (immagine: Pixabay)

Il Caffè Norman di Torino ha chiuso di recente in merito ad alcune indagini che hanno accertato presunte irregolarità nella gestione dei lavoratori e una frode fiscale collegata agli appalti per la manodopera (ne abbiamo parlato qui).

Leggiamo di seguito un estratto dell’articolo di Edoardo Sismondi e Chiara Surano per Torino Today.

La protesta dei lavoratori del Caffè Norman

TORINO – “Vogliamo lavorare per continuare a dare da mangiare alle nostre famiglie”, a dirlo è Federico Sansalone, responsabile dello storico Caffè Norman che, nella mattina di mercoledì 17 settembre, si trova davanti alla serranda abbassata del locale insieme a una quarantina di colleghi. Dipendenti che, come lui, chiedono informazioni puntuali e certezze sul loro futuro lavorativo.

Lo storico Caffè Norman e l’inchiesta Epicentro

La protesta, con tanto di striscione – “Fateci riaprire” – si concentra davanti allo storico bar, la cui serranda risulta abbassata dallo scorso 10 settembre, dopo la disposizione del giudice delle indagini preliminari. Una bufera giudiziaria. L’inchiesta ‘Epicentro’, coordinata dal nucleo della polizia economica della Guardia di Finanza.

Un decreto di sequestro preventivo in ordine a disponibilità finanziarie e patrimoniali, un giro da 26,5 milioni di euro, nei confronti di 10 diverse società, su tutte la Postalcoop.

Per quanto concerne il Norman, il tribunale ha disposto l’amministrazione giudiziaria e la nomina di un professionista che lo gestirà per garantire continuità occupazionale a 60 dipendenti che ancora oggi, però, non avrebbero ricevuto alcuna comunicazione in merito al loro futuro.

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KitKat presenta le nuove tavolette ripiene con tre ricette

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La tavoletta salted caramel (immagine concessa)

MILANO – Nel 1935, una semplice idea nata da un suggerimento anonimo in una fabbrica inglese diede origine a una delle icone più riconoscibili del mondo del cioccolato: il wafer ricoperto che ha reso KitKat il simbolo per eccellenza della pausa. A novant’anni esatti da quella intuizione, KitKat continua a innovare, e lo fa attraverso un nuovo modo di vivere il break: nascono così le nuove tavolette KitKat.

Più che una semplice estensione di gamma, la nuova Tavoletta rappresenta un’evoluzione di linguaggio. Pensata per entrare in nuovi momenti di consumo, offre un’esperienza multisensoriale inedita: un prodotto dalle caratteristiche distintive, progettato per rendere la pausa un’occasione ancora più appagante e condivisibile.

Le tavolette KitKat rompono gli schemi tradizionali del break, introducendo un prodotto capace di conquistare anche i consumatori più giovani, attraverso un’esperienza multisensoriale completamente nuova, ottenuta dal delizioso contrasto di texture tra il guscio di cioccolato e i ripieni cremosi. Il design è moderno e accattivante, la forma è nuova, ma ciò che resta immutato è l’elemento distintivo che ha reso KitKat iconico: il wafer croccante.

La tavoletta Doppio cioccolato (immagine concessa)

Con le sue tre ricette – Caramello salato, Nocciola e Doppio cioccolato – le tavolette KitKat esplorano nuove consistenze e abbinamenti, combinando strati cremosi, copertura marmorizzata e il cuore leggero e croccante del wafer.

Ogni variante è costruita intorno a un’esperienza di gusto unica: la tavoletta al caramello salato rappresenta l’equilibrio perfetto di dolcezza e sapidità, con un ripieno morbido che sorprende; la tavoletta KitKat nocciola è caratterizzata una crema alla nocciola che avvolge il palato e amplifica la bontà del cioccolato al latte; infine, la tavoletta doppio cioccolato è l’incontro tra cioccolato al latte e fondente, con un ripieno al cacao che accentua la profondità e la rotondità del sapore.

In ogni variante, la leggerezza del wafer regala al morso un equilibrio inedito tra consistenze e sapori.

La tavoletta Hazelnut (immagine concessa)

“Con questo lancio KitKat continua a rafforzare la sua posizione nel settore del cioccolato, rispondendo anche alle esigenze in evoluzione dei consumatori più giovani ed espandendosi con successo in nuovi occasioni e segmenti.” – dichiara Sara Malvezzi, marketing manager snacks & rablets – “Le nuove tavolette KitKat stanno rompendo gli schemi di un segmento più conservativo: un lancio che promette di trasformare ogni momento di break in un’esperienza che trova nel gesto della condivisione il suo cuore autentico.”

Un gesto semplice, che in novant’anni ha cambiato forma ma non significato: spezzare il cioccolato per fermarsi, respirare, e ripartire. Oggi in un formato nuovo, che dimostra come anche ciò che è diventato iconico possa evolvere e continuare a dialogare con le generazioni di domani

Le nuove Tavolette KitKat sono disponibili nei gusti Caramello Salato, Nocciola e Doppio Cioccolato, nel formato da 99g, al prezzo consigliato di 2,29€.

La scheda sintetica di Gruppo Nestlé

ll Gruppo Nestlé opera in 187 Paesi con più di 2000 marche tra globali e locali, è l’azienda alimentare leader nel mondo, attiva dal 1866 nella produzione e distribuzione di prodotti per la Nutrizione, la Salute e il Benessere delle persone. Good food, Good life è la nostra firma e il nostro mondo.

Nel nido che condivide – simbolo di protezione, crescita e identità – lavora ogni giorno per sostenere il benessere delle persone di tutto il mondo, con un impegno concreto verso la nutrizione, il pianeta, le persone e le comunità in cui opera.

Presente da oltre 110 anni in Italia, Nestlé rinnova ogni giorno il suo impegno attraverso azioni concrete, esprimendo con i propri prodotti e marchi tutto il buono dell’alimentazione. L’azienda opera nel Paese in 9 categorie merceologiche, con un portafoglio di oltre 90 marche, tra cui: Meritene, Pure Encapsulations, Vital Proteins, Optifibre, Modulen, Solgar, S.Pellegrino, Acqua Panna, Levissima, Bibite e aperitivi Sanpellegrino, Purina Pro Plan, Purina One, Gourmet, Friskies, Felix, Nidina, Nestlé Mio, Nespresso, Nescafé, Nescafé Dolce Gusto, Starbucks, Orzoro, Nesquik, Garden Gourmet, Buitoni, Maggi, Perugina, Baci Perugina, KitKat, Galak, Smarties, Cereali Fitness.

Guido Gobino presenta la nuova collezione per l’autunno

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La nuova collezione di Guido Gobino (immagine concessa)

TORINO – Guido Gobino presenta la nuova collezione: un passaggio significativo nella storia della Maison torinese, che continua a rinnovarsi con creatività, ricerca e impegno costante senza mai perdere il legame con le proprie radici.

Il progetto rinnova prodotti e confezioni, confermando la passione dell’azienda per la selezione di cacao aromatici rari e di ingredienti italiani di altissima qualità. Accanto alle nuove origini di cacao e ai sorprendenti abbinamenti con la frutta, resta saldo il legame con i produttori di nocciola del Piemonte IGP e di cacao, in una filiera corta e tracciabile.

La collezione di Guido Gobino

Un percorso che si traduce in esperienze sensoriali uniche, con un assortimento di Pra-lineria arricchito da colori inediti e ricette originali. Frutto della continua selezione dei migliori Cacao, entrano a far parte dell’assortimento due nuove e rare origini: il Vene-zuela Chuao, noto in tutto il mondo per il suo spettro aromatico unico, viene proposto in una ricetta all’80% che ne esalta le note agrumate, di frutta secca tostata e legno, e le Filippine Paquibato, Cacao premiato con il Cocoa of Excellence Award, dal profilo aromatico armonioso e fruttato, con richiami agli agrumi, frutti tropicali e frutta secca tostata.

Accanto a questi nuovi arrivi cresce anche la gamma delle iconiche semisfere, ora disponibili sia nei gusti frutta – con fragola e gruè di cacao, pesca ripiena di crema cacao, mango e fondente al lampone – sia nei gusti classici, che comprendono Fondente ripieno alla liquirizia di Calabria, gianduja pralinato, cioccolato al latte con mandorla di Sicilia e zafferano e cioccolato al latte con pistacchio di Sicilia e caffè.

Completamente rinnovata anche la collezione di tavolette, ora organizzata in tre linee: le monorigine, che raccontano le diverse origini geografiche e i profili aromatici del cacao, le classiche, con le ricette più amate arricchite da granelle croccanti, e le ripiene, una nuova proposta che unisce il cioccolato a ingredienti come frutta secca e lampone.

Infine, tra le protagoniste di quest’anno troviamo le fave di cacao ricoperte di cioccolato al latte cacao, cioccolato al latte e cioccolato fondente. Non solo nel tradizionale formato in latta, ma anche in eleganti e pratici vasetti di vetro: una proposta raffinata, perfetta anche per l’abbinamento con superalcolici e distillati.

Come riportato recentemente negli highlights di sostenibilità 2024, Guido Gobino ha eliminato quasi del tutto la plastica dal packaging, privilegiando materiali riciclabili, come la carta Tree-Free derivata da colture annuali. Ogni componente è frutto di collaborazioni con realtà che condividono valori e visione.

La nuova collezione si inserisce in un percorso più ampio di responsabilità sociale e ambientale che l’azienda porta avanti con coerenza. Allo stesso tempo, Guido Gobi-no promuove inclusione, formazione e pari opportunità, sostenendo il territorio torinese con iniziative solidali e culturali.

In un contesto complesso, segnato dall’aumento del prezzo del cacao a causa dei cambiamenti climatici, Guido Gobino ha scelto di contenere i prezzi finali, una deci-sione che tutela i clienti, sostiene i produttori e salvaguarda la qualità.

Tutti i prodotti sono disponibili nella sezione e-commerce del sito e nelle Botteghe di Torino e Milano.

Scheda novità prodotto

Semisfere gusti classici

Una deliziosa scatolina che racchiude le quattro nuove ricette delle semisfere: Fondente ripieno di Liquirizia di Calabria, Gianduja pralinato, Latte ripieno Pistac-chio di Sicilia e Caffè e Latte ripieno Man-dorla e Zafferano.

Peso 110g

Semisfere gusti frutta

Una deliziosa scatolina che racchiude le quattro nuove ricette delle semisfere: Pesca con ripieno di Crema di Cacao, Mango, Fondente al Lampone e Fragola e gruè di Cacao.
Tutti i gusti alla frutta sono prodotti a partire dalla polpa disidratata e senza l’utilizzo di aromi artificiali.

Peso 110g

Semisfere gusti assortiti

Un viaggio tra i gusti classici e quelli fruttati, pensato per sorprendere ad ogni assaggio:
Tra le ricette classiche, spiccano il Fondente ripieno di Liquirizia di Calabria, il Gianduja pralinato, il Latte ripieno Pistacchio di Sicilia e il Caffè e Latte ripieno Mandorla e Zafferano.
Accanto a loro, le varianti fruttate portano freschezza e vivacità: Pesca con Crema di Cacao, Mango, Fondente al Lampone e Fragola con gruè di Cacao. Tutte realizzate con polpa disidratata e senza aromi artificiali, per un gusto autentico e naturale.

Peso 170g

Scatola selezione cialdine

Nuove pregiate varietà di Cacao si affiancano alle più apprezzate del passato per un vero e proprio viaggio intorno al mondo alla scoperta delle origini di questa materia prima: Ecuador 70%, Guatemala 70%, Filippine 75%, Venezuela Chuao 80%, Ecuador 90%, Criollo Colombia 75%, Criollo Guatemala 83%, Venezuela Chuao 100%.

Custodisce una mappa che vi guiderà in un vero e proprio viaggio sensoriale nel mondo delle origini dei nostri Cacao.

Entrano a far parte della selezione due nuove e rare origini: il Venezuela Chuao, proposto in una ricetta all’80% che ne esalta le complesse note agrumate, di frutta secca tostata e legno, e le Filippine Paquibato, dal profilo aromatico armonioso e fruttato, con richiami agli agrumi, ai frutti tropicali e alla frutta secca tostata.

Peso 250g

Sacchetto cialdine monorigine

Un elegante sacchetto con una selezione di cioccolato monorigine, in formato cialdina da 5 grammi, ideali per la degustazione.

Un assortimento delle nostre Cialdine monorigine: Ecuador 70%, Guatemala 70%, Filippine 75%, Venezuela Chuao 80%.

Peso 220g, 430g

Foglio ‘l CIT al latte con riso soffiato

Una nuova proposta della linea CIT: cioccolato al latte arricchito da croccante riso soffiato, per un incontro di morbidezza e leggerezza che conquista al primo assaggio.

Peso 150g

Preparato in polvere Indonesia

La cioccolata ideale per gli amanti del gusto intenso e persistente del Cioccolato fondente. Pensata per essere preparata a base acqua per apprezzare al meglio le note aromatiche del Cacao Indonesia senza rinunciare alla giusta cremosità. Il nuovo packaging totalmente realizzato in carta e richiudibile è un grande traguardo in ambito sostenibilità.
Il sacchetto include la ricetta con le dosi.

Peso 3 kg

Dama latte 35%

Una tavoletta da un chilogrammo del nostro Cioccolato al Latte, prodotto con Latte piemontese.

Peso 1000g

Tavoletta monorigine Guatemala 70%

Una tavoletta di pregiato Cioccolato fondente ottenuta da Cacao del Guatemala:
al gusto, le spiccate note amaricanti e la marcata astringenza trovano equilibrio nella dolcezza naturale, dando vita a un profilo complesso e armonico. Al naso e al palato emergono intensi aromi di cacao, arricchiti da raffinate sfumature speziate.
All’interno dell’astuccio è presente un grafico che racconta il profilo aromatico della tavoletta, guidando passo dopo passo l’esperienza di degustazione.

Peso 55g

Tavolette monorigine Filippine 75%

Dalle pregiate fave di Cacao di Davao nasce una tavoletta che esprime l’autenticità del territorio, con note tostate ed eleganti richiami ai cereali, arricchiti da una sfumatura di caramello e da una fresca vivacità fruttata. Un equilibrio armonico che regala complessità e rotondità al gusto.
All’interno dell’astuccio, un grafico illustra il profilo aromatico, accompagnando la degustazione. Un formato pratico e raffinato, perfetto per una pausa autentica e sensoriale.

Peso 55g

Tavoletta monorigine Venezuela Chuao 85%

Questa tavoletta è realizzata con Cacao d’eccellenza di Chuao, villaggio venezuelano raggiungibile solo via mare, dove da oltre 450 anni si coltiva un Cacao raro e pregiato, oggi tutelato da un disciplinare di appellazione d’origine.

Il profilo sensoriale è vivace, con acidità che richiama frutta fresca e agrumi, note intense di Cacao e delicate sfumature tostate che donano profondità e corpo.
All’interno dell’astuccio, un grafico illustra il profilo aromatico, guidando la degustazione. Un formato pratico e raffinato, ideale per una pausa autentica e sensoriale

Peso 55g

 

Tavoletta latte con ripieno mandorla e sale

In questa tavoletta, mandorle e sale di Sicilia si uniscono in un morbido guscio di Cioccolato al latte.

La dolcezza del cioccolato incontra la croccantezza della mandorla e la sapidità del sale, creando un equilibrio raffinato e vivace. Delicate note di cereali e vaniglia arricchiscono il profilo aromatico, completando un’esperienza di gusto elegante e sorprendente.

Peso 70g

Tavoletta latte con ripieno pistacchio

Pistacchio di Sicilia e caffè si incontrano in un raffinato guscio di cioccolato al latte. La dolcezza e le morbide note lattiche avvolgono il palato, mentre il pistacchio sprigiona la sua intensa anima di frutta secca. Il caffè completa l’esperienza con sfumature speziate e un leggero accenno tostato

Peso 70g

Tavoletta fondente con ripieno lampone

In questa tavoletta un guscio di Cioccolato fondente 63% racchiude un vivace ripieno al Lampone: il risultato è un profilo aromatico equilibrato e armonioso, in cui la freschezza del frutto si combina con la profondità del Cioccolato fondente. Le delicate note della frutta donano vivacità e amplificano la piacevolezza del Cacao.

Peso 70g

Tavoletta caramello

Una tavoletta classica di  cioccolato bianco al caramello, impreziosita da croccante granella di nocciola pralinata.

Le note intense di caramello e frutta secca donano un gusto avvolgente, morbido e persistente. La dolcezza, ben bilanciata, si armonizza con delicati sentori di latte, vaniglia e cereali, che arricchiscono la struttura aromatica e completano l’esperienza di degustazione

Peso 70g

Tavoletta gianduja

Una nuova ricetta che esalta il classico Gentile Trilobata, cacao aromatici del Sud America e latte piemontese. Arricchita da croccante granella di nocciola, offre un profilo aromatico ricco e rotondo, con note di frutta secca, cacao e caramello, per un’esperienza di gusto elegante e persistente.

Peso 70g

Tavoletta latte

Finissimo Cioccolato al Latte, a base di pregiati Cacao aromatici del Sudamerica, Latte piemontese, zucchero italiano, impreziosito da croccante granella di Anacardi e Sale: un vero tocco di eleganza.

La dolcezza è piacevole e ben equilibrata, sostenuta da eleganti note di Frutta Secca. Sentori di Caramello e Cereali arricchiscono il profilo, mentre una lieve tostatura aggiunge profondità e armonia.

Peso 70g

 

Musica in caffetteria? Francesco Sanapo, Nicolò Zorloni e Antonio Malvasi rispondono all’appello

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La musica in caffetteria (foto da pxhere.com)
La musica in caffetteria (foto da pxhere.com)

MILANO – Musica in caffetteria: è un’idea che potrebbe sembrare scontata, ma che in realtà ha la sua funzione per determinare il successo di un locale di somministrazione rispetto ad un altro. Spesso neppure ci si accorge di quanto il fattore atmosfera sia incisivo per la selezione di un posto di fiducia in cui poter consumare il primo pasto della giornata. Banalmente, a parità di un buon caffè, in base a cosa si sceglierebbe di tornare? La caffetteria con la playlist del cuore o quella in cui ci si sente disturbati dai brani di sottofondo?

Musica in caffetteria: il dettaglio che non può mancare

Francesco Sanapo, la felicità di fronte al bancone di Ditta Artigianale a Milano
Francesco Sanapo, la felicità di fronte al bancone di Ditta Artigianale a Milano

Francesco Sanapo ha intuito subito la bellezza di questo abbinamento e ci ha sviluppato persino un concept interessante, per ora tutto milanese: “Mettere della musica durante la colazione oppure per il brunch, è insolito. Proporre un dj dietro una console in orario diurno, dalle 10 alle 14 nel caso di Ditta Artigianale, stupisce e per questo crea interesse. Il mio obiettivo come sempre, è quello di attirare l’attenzione attorno al rituale del caffè.

La nostra idea di dj set non vuole però trasformare la caffetteria in una discoteca: voglio solo offrire della buona musica di sottofondo, gestita da un professionista del settore, per creare un’atmosfera completa, unione del momento di assaggio e dell’ascolto.

Naturalmente, sebbene vada abbastanza di moda, questa combinazione non deve però trasformarsi in una pista da ballo: è musica d’ascolto che quindi accompagna la colazione e il brunch anche delle famiglie con bambini, degli amici che passano per condividere quel momento.

Sicuramente in Italia è meno importante come trend, ma nei Paesi asiatici e negli States è una tendenza vera e propria. Posso affermare che funziona: la domenica la affidiamo ai nostri dj. Ci piace che diventi parte dell’esperienza da Ditta Artigianale anche fuori da Milano.”

Nicolò Zorloni, di Nudo Artisan Coffee, si inserisce nella conversazione e risponde alla domanda: quali sono le modalità e i motivi per cui ha pensato che la musica potesse integrarsi con la caffetteria.

Zorloni e la sua latte art @milanocoffeeguide nudo
Zorloni e la sua latte art @milanocoffeeguide

“E’ un fattore che a parer mio si lega più in generale ad un modo di sentire, di vivere un locale e determinati momenti di consumo. Esistono degli studi sicuramente ma io ho notato con l’esperienza diretta che, un certo tipo di musica a pranzo, porta le persone a bere alcolici.

Durante la colazione invece, un momento più soft, mettiamo delle melodie rilassanti. In questo periodo mi sto impegnando per creare una playlist che rimarrà disponibile nell’account Spotify di Nudo e che utilizzeremo in diverse fasce orarie: un mood sarà dedicato all’orario di apertura sino verso le 12 e poi ci sarà un’evoluzione per il pomeriggio fino alla sera (noi chiudiamo alle 17).

Non è semplice essere sempre originali, perché per noi che siamo tutto il giorno dietro il bancone, ma è divertente. Poi io per primo suono nei locali come dj, quindi sono naturalmente attratto da questo aspetto.

Penso di avere una cultura musicale molto ampia, su diversi generi e mood che aiutano nella scelta di un’offerta variegata. Sono sempre stato piuttosto consapevole del ruolo della musica in caffetteria e ora me ne sto occupando in maniera più sistematica.

È qualcosa che deve riempire i momenti più vuoti, di silenzio e accompagnare, senza mai diventare predominante rispetto al consumo e allo scambio vero e proprio. Per questo la mattina teniamo anche un volume più contenuto.”

Dovete pagare i diritti delle canzoni, è un problema, come funziona? è un costo che è comunque sostenibile al netto di una maggiore affluenza?

“È necessario pagare annualmente la SIAE per la diffusione della musica in sottofondo, sia da Spotify che dalla Radio, per rispettare i diritti d’autore.

Organizzando una festa, serve un dj con la licenza per la musica del vivo, il borderò per tutte le musiche e il riconoscimento agli artisti di un compenso economico. Il costo finale dipende poi dal numero dei posti a sedere, dagli orari, dalla superfice stessa del locale: ci sono indicazioni sulle cifre, i tempi e le modalità sul sito della Siae. Stesso discorso vale per le feste.

Secondo me, in ogni caso, vale la pena spendere: le persone tornano da noi anche per la musica. Diversi clienti seguono la nostra playlist e ci hanno fatto i complimenti. Quindi sì, è un buon investimento.”

Una caffetteria come dovrebbe strutturare la musica basandosi sulla sua offerta? In base a quali criteri?

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Antonio Malvasi (foto concessa)

La risposta giunge da Antonio Malvasi, coautore del libro Barista Sapiens, giurista e docente: “Povero senso incompreso! Mi riferisco all’udito, ignorato e banalmente accantonato.

Eppure nella ristorazione qualcosa si sta muovendo, infatti, avveniristici ristoratori esaltano texture e croccantezze per stimolare l’udito, abbinano la musica sia in base alle tipologie del locale e sia ai singoli piatti. Per le caffetterie potrebbe accadere la stessa cosa, senza dimenticare che le dinamiche del servizio sono più rapide.

Le caffetterie, poi, sono spesso rumorose. Inizierei, pertanto, bonificando l’ambiente da questi rumori molesti, pensiamo al rumore del battere il portafiltro sul tubo del cassetto dei raccogli fondi, allo sgradevole rumore di poggiare frettolosamente i sotto tazza sul bancone, ad altri rumori che provengono dall’office o peggio ancora dalla toilette.

Eliminati i rumori possiamo riflettere su come rendere la location strategicamente più redditizia “approfittandone” della musica come sottofondo.

Delle ricerche scientifiche suggeriscono di diffondere dei sottofondi musicali sereni, non frenetici, rassicuranti, strategici sia per sviluppare un’atmosfera accogliente, non ostile, calorosa e sia per smorzare alcune caratteristiche sensoriali del caffè non sempre apprezzate dalla clientela, penso a degli amari aggressivi o a delle acidità spiccate.

In linea di massima ben venga della musica Jazz, della musica classica non aggressiva, ma aperta e ospitale. Mi viene in mente una delle canzoni che io definisco la musica per eccellenza di un’attività ristorativa, Sunrise di Norah Jones. Provate a diffonderla nel Vostro locale.

La musica con il caffè: ma esiste una playlist che si sposa davvero con quello che si trova in tazzina?

“Stiamo parlando di “Music Pairing” sul caffè, ovvero ipotizzare degli abbinamenti musicali per bilanciare, esaltare o ridurre alcune percezioni sensoriali, ma a due condizioni: che il cliente abbia una conoscenza di base sull’assaggio dell’espresso e soprattutto che l’assaggio avvenga in un luogo privo di rumori e di confusione. Sussistono diverse ricerche che sostengono il condizionamento della musica nel momento in cui si assaggia del cibo e delle bevande.

Per degli espressi in cui sono marcate delle note gustative amare, suggerirei, per logica filosofia del contrasto, delle musiche dolci, romantiche, “Your song” di Elton John o “Perfect” di Ed Sheeran.

Per dei caffè blasonati, ricchi di aspettative e costosi, penso a degli specialty, abbinerei della musica classica, la primavera delle 4 Stagioni di Vivaldi, elegante, aristocratica e raffinata.

Per un caffè dal gusto prevalentemente acido, le ricerche scientifiche sposano la filosofia di abbinarci delle musiche acute, mi viene subito in mente “Someone like you” di Adele.
Per degli espressi, invece, tipici con degli aromi di cioccolata o di cacao, la musica più promettente è sicuramente l’intramontabile Jazz capace di attenuare il gusto amaro e di risaltarne gli aromi di cacao. Penso subito a Glenn Miller con l’intramontabile “In the mood”.

Nims svela la macchina Lavazza in Black Elogy Barista con oltre 30 ricette alla Fiera del Levante fino al 21/09

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La macchina Lavazza in Black Elogy Barista (immagine concessa)

TORINO – In un’epoca in cui tutto è più veloce, automatizzato, digitale, Nims sceglie di unire tecnologia e relazione. E con Elogy Barista, l’ultima proposta esclusiva della linea Lavazza in Black, questa visione si trasforma in esperienza concreta: caffè e bevande su misura, realizzabili con un solo tocco.

Dal 2017 Nims è parte del Gruppo Lavazza, ma la sua storia è iniziata molto prima, nel 1979, con un’idea semplice: portare maggiore comfort nella vita quotidiana – a casa come in ufficio – attraverso soluzioni su misura e una rete capillare di Personal Shopper.

Oggi Nims è una realtà in crescita, con oltre 3.000 personal shopper attivi, 80 uffici commerciali in tutta Italia e un modello di vendita diretta che continua a distinguersi per concretezza e prossimità.

Nims ogni giorno porta nel mercato una gamma di prodotti pensati per ogni esigenza, come la linea Lavazza in Black e Star Tap Smart Water System.

Il team al completo alla Fiera del Levante (immagine concessa)

La linea di frigogasatori Star Tap, interamente made in Italy, è pensata per portare nella tua casa acqua microfiltrata di qualità, personalizzabile nel gusto e nella temperatura. Soluzioni efficienti, eleganti e su misura, per trasformare ogni sorso in un piccolo gesto di benessere quotidiano.

Lavazza in Black è il sistema completo che porta nella casa tutta la qualità del caffè espresso e della caffetteria italiana. Una gamma di macchine versatili, dal design ricercato, abbinate a una selezione di capsule premium, per regalarti ogni giorno un’esperienza autentica, da vivere e da condividere.

Ultima arrivata, Lavazza in Black Elogy Barista rappresenta l’equilibrio perfetto tra connettività intelligente e personalizzazione.

Con oltre 30 ricette disponibili, funzionalità intelligenti, beccuccio bidose, accessori dedicati come il brico monta latte BAR CUP e la connettività via App My Nims, la macchina da caffè accoglie i gusti di chi la usa e li riproduce alla perfezione.

Dal cappuccino alla cioccolata calda, dall’americano fino all’espresso martini: ogni bevanda ha la sua versione impeccabile, personalizzabile e condivisibile.

Il risultato? Bevande su misura, ogni giorno, da condividere con chi vuoi. Un equilibrio tra innovazione e relazione.

Elogy Barista dal vivo è in mostra alla Fiera del Levante, dal 13 al 21 settembre al Padiglione 20, in esclusiva presso lo stand Nims. Oppure basta visitare www.nims.it per scoprire tutte le soluzioni Lavazza in Black pensate per i consumatori.