MILANO – Forte rimbalzo i mercati del caffè, con i futures degli arabica ieri in ripresa dopo avere toccato, in corso di contrattazione, i minimi degli ultimi due mesi. Nella prima giornata di aprile, il contratto per scadenza maggio dell’Ice Arabica è scivolato, dapprima, a un intraday di 372,25 centesimi, per recuperare poi oltre 19 centesimi, in un rally che lo ha spinto a un massimo giornaliero di 391,45 centesimi, e chiudere a 389,05 centesimi: 930 punti in più (+2,5%) rispetto a lunedì.
Di qui a metà mese, gli analisti si attendono ulteriore volatilità sul mercato newyorchese, anche in ragione dell’avvicinarsi di alcune scadenze tecniche del contratto più prossimo, con l’intensificarsi delle operazioni di rolling alle scadenze successive.
Volano anche i robusta, con il contratto per scadenza maggio che guadagna $103 (+2%) chiudendo a 5.372 dollari.
Mentre regna l’incertezza sui mercati globali alla vigilia dell’annuncio dei nuovi dazi da parte della Casa Bianca – il c.d. “Liberation Day”, come lo ha ribattezzato Donald Trump, scatterà quest’oggi, mercoledì 2 aprile – l’andamento delle borse del caffè ha risentito del dollaro debole, con il real brasiliano ai massimi dell’ultima settimana e mezza sul biglietto verde
Incide sempre, inoltre, l’altalena di notizie provenienti dalle aree di produzione del Brasile, dove il meteo prevede precipitazioni limitate durante la prima decade del mese.
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