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giovedì 03 Aprile 2025
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Il consumo di 7 energy drink a settimana aumenta il rischio di asma e dermatite atopica: lo studio

Studi su modelli animali suggeriscono che il consumo combinato di energy drink e alcol potrebbe danneggiare la plasticità dell’ippocampo, causando cambiamenti molecolari associati ad alterazioni elettrofisiologiche e comportamentali

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Diverse evidenze scientifiche collegano il consumo di bevande energetiche a effetti negativi sulla salute fisica e mentale dei bambini e degli adolescenti. Non solo, l’uso di bevande energetiche è stato associato anche a disturbi del sonno, sia in termini di quantità che di qualità, basso rendimento scolastico, disturbi dell’umore con aumentato rischio di depressione, suicidio, disagio psicologico, deficit di attenzione e iperattività.

Leggiamo di seguito parte dell’articolo di Elena Bozzola, Vita Cupertino, Antonio Corsello pubblicato sul portale Società italiana di pediatria.

Il lato negativo degli energy drink

MILANO – Le bevande energetiche, comunemente note come “energy drink”, sono bibite contenenti una miscela di sostanze stimolanti, tra cui glucosio, caffeina, taurina, e vitamine del gruppo B. Queste bevande sono sempre più diffuse tra i giovani e i giovanissimi, attratti dall’idea di poter ottenere energia in pochi sorsi. È importante distinguere gli energy drink dagli sport drink, che sono finalizzati principalmente alla reidratazione durante l’attività fisica e non contengono sostanze stimolanti ma sali minerali e carboidrati.

Il mercato delle bevande energetiche ha visto una rapida crescita, raggiungendo 45,80 miliardi di dollari nel 2020 e si prevede che potrebbe raggiungere 108,40 miliardi entro il 2031.

Si possono facilmente reperire in negozi di alimentari e supermercati. Non esistendo una regolamentazione specifica per definire cosa sia un energy drink, non c’è una formula standard; tuttavia, i principali ingredienti sono glucosio, caffeina, taurina e vitamine del gruppo B.

Sebbene questi ingredienti non siano di per sé nocivi, è fondamentale conoscere le dosi e le fasce d’età appropriate per evitarne l’abuso, che potrebbe rappresentare un rischio per la salute dei giovani.

Diverse evidenze scientifiche collegano il consumo di bevande energetiche a effetti negativi sulla salute fisica e mentale dei bambini e degli adolescenti. Una recente revisione sistematica della letteratura parla infatti di una pericolosa connessione con fumo di sigaretta, e-cigarette, alcol, “binge-drinking”, ovvero l’assunzione in poco tempo di sei o più tra alcolici e superalcolici, moda sempre più diffusa tra i giovani.

Non solo, l’uso di bevande energetiche è stato associato anche a disturbi del sonno, sia in termini di quantità che di qualità, basso rendimento scolastico, disturbi dell’umore con aumentato rischio di depressione, suicidio, disagio psicologico, deficit di attenzione e iperattività.

Consumare più di sette energy drink a settimana può aumentare il rischio di asma, rinite allergica e dermatite atopica. Studi su modelli animali suggeriscono che il consumo combinato di energy drink e alcol potrebbe danneggiare la plasticità dell’ippocampo, causando cambiamenti molecolari associati ad alterazioni elettrofisiologiche e comportamentali.

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FONTEsip.it
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