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giovedì 03 Aprile 2025
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Altroconsumo: “Il sorpasso c’è stato: il 55% paga con il bancomat almeno una volta alla settimana”

Tra coloro che preferiscono pagare in contanti il 27% dichiara che lo fa perché “Non mi costa niente prelevare e l’esercente risparmia le commissioni bancarie”, in pratica è solidale con il negoziante che è di norma il piccolo negozio o l’ambulante al mercato che sono i luoghi dove si usa di più il contante e gli importi di spesa sono bassi. Infatti, i negozianti lamentano l’applicazione di commissioni troppo salate sui pagamenti digitali e anche costi fissi importanti per mettere a disposizione dei clienti il Pos

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I pagamenti digitali sono diventati la normalità nella vita quotidiana degli italiani tanto che hanno superato quelli in contanti. Il metodo di pagamento più utilizzato almeno una volta alla settimana dagli italiani si è rivelato essere il bancomat (55%) seguito a ruota dai contanti (54%). Leggiamo di seguito la recente inchiesta di Altroconsumo.

Il metodo dell’inchiesta Altroconsumo

MILANO – La notizia è che il sorpasso c’è stato. Di un’incollatura, come si direbbe nel linguaggio ippico, cioè per la lunghezza della testa e del collo del cavallo, quindi di poco, ma c’è stato. I pagamenti digitali hanno superato quelli in contanti. Infatti, il metodo di pagamento più utilizzato almeno una volta alla settimana dagli italiani è il bancomat (55%) seguito a ruota dai contanti (54%).

App per pagamenti e carta di credito fisica sono utilizzate da un italiano su quattro. Lo dice l’indagine Altroconsumo sulle abitudini di pagamento degli italiani che ha coinvolto più di mille cittadini nel gennaio scorso.

Quali metodi di pagamento usano gli italiani? Come pagano il caffè al bar? La spesa? L’idraulico? Gli acquisti online? Si sentono sicuri quando usano i pagamenti digitali? Per rispondere a queste domande abbiamo intervistato, con un questionario online, un gruppo di consumatori iscritti alla nostra community ACmakers distribuiti come la popolazione generale per sesso, età (18-74 anni), livello d’istruzione e area geografica. Abbiamo raccolto 1.027 risposte valide.

altroconsumo
(dati concessi)

I metodi di pagamento più utilizzati settimanalmente dagli italiani sono il bancomat e i contanti, seguono app per pagamenti e carta di credito fisica. I contanti restano il metodo più usato per le piccole spese, inferiori ai 26 euro soprattutto nei mercati e nei piccoli negozi, mentre il bancomat entra in gioco quando si fa la spesa al supermercato o rifornimento di carburante, quindi per importi superiori, anche fino a 750 euro.

Oltre al bancomat, al supermercato sempre di più gli italiani usano le carte virtuali avvicinando lo smartphone al Pos soprattutto per cifre fino a 100 euro. Invece, la carta di credito e la prepagata sono gli strumenti più usati per lo shopping online così come le app per pagamenti.

Infine, per pagare online quando la somma è ingente (sopra i 750 euro) sbuca anche il bonifico istantaneo. Uno strumento che grazie alla recente riduzione dei costi sarà sempre più utilizzato. Mentre, il bonifico ordinario è il più usato quando ci sono cifre importanti (sopr i 750 euro) sia nei negozi online sia in quelli fisici.

I pagamenti digitali sono sicuri?

(dati concessi)

 

Tra chi usa app e bonifici, quattro su cinque li considerano molto sicuri. Per i contanti, invece, una persona su cinque dà un giudizio negativo sulla sicurezza. Del resto, alla domanda “quando hai la possibilità di scegliere, preferisci pagare in contanti o in altro modo?” solo un intervistato su tre ha risposto che preferisce i contanti e per due motivi: il primo è legato al timore che usando le carte possano essere clonate o ci sia il furto dei dati (46%), il secondo è la possibilità di avere maggior controllo su quanto spende (45%).

La legge ci tutela in caso di frode

La legge tutela chi usa gli strumenti di pagamento digitali: in caso di frode (clonazione, utilizzi illeciti…) la banca è sempre responsabile. Infatti, spetta a lei garantire la sicurezza dei sistemi che usiamo: non può addebitarci gli usi illeciti della sua carta o dell’home banking. Per questo l’onere della prova è della banca che, per negare il rimborso, deve dimostrare che c’è colpa o dolo del cliente.

Nel caso in cui qualcuno riesca a usare la carta (che sia di credito, di debito o prepagata) prima che riusciamo a bloccarla, la responsabilità massima del titolare è di 50 euro, mentre dopo il blocco nulla può essere chiesto o addebitato.

Il nodo delle commissioni

Tra coloro che preferiscono pagare in contanti il 27% dichiara che lo fa perché “Non mi costa niente prelevare e l’esercente risparmia le commissioni bancarie”, in pratica è solidale con il negoziante che è di norma il piccolo negozio o l’ambulante al mercato che sono i luoghi dove si usa di più il contante e gli importi di spesa sono bassi. Infatti, i negozianti lamentano l’applicazione di commissioni troppo salate sui pagamenti digitali e anche costi fissi importanti per mettere a disposizione dei clienti il Pos.

Ben il 10% degli intervistati riferisce che nell’ultimo mese un pagamento con carta è stato rifiutato. Ci siamo fatti raccontare i motivi dei rifiuti: nella metà dei casi c’è stato un problema tecnico (Pos non funzionante, mancanza di connessione, down del circuito… ), nell’altra metà è stato il negoziante a chiedere il pagamento in contanti per l’importo troppo basso della spesa, tra gli altri per il caffè al bar, le sigarette e i valori bollati dal tabaccaio, la spesa al mercato, carte non accettate sotto un limite minimo di spesa (almeno 5 -10 euro).

Come scegliere la carta di credito più conveniente
Per capire quale carta conviene è importante conoscere l’ammontare complessivo dei pagamenti che si fanno in un anno con la carta di credito. Il nostro comparatore online di carte di credito ti dice quali sono le carte più convenienti per il tuo profilo.
Facciamo un esempio: per un profilo di utilizzo annuo che prevede una spesa con la carta di 4.500 euro, nessun acquisto in valuta straniera, 2 prelievi da 200 euro, 2 estratti conto cartacei, la carta più conveniente è la carta Altroconsumo con un canone annuo di 9 euro.

Per i soci di Altroconsumo la Carta Altroconsumo (accettata ovunque grazie al circuito Visa) prevede lo 0,20% di cashback e un canone annuo di 10 euro. Si può chiedere senza cambiare banca o aprire un nuovo conto corrente e gli esperti di Altroconsumo sono a disposizione in caso di problemi.

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