mercoledì 26 Febbraio 2025
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Franco Bazzara sui prezzi della tazzina: “Necessario spostare l’attenzione sul valore della bevanda”

Bazzara: "Un caffè ben fatto merita il giusto prezzo, come qualsiasi altro prodotto di qualità. Ma prima, è fondamentale ribadire ancora una volta le profonde cause della crisi del settore, per comprendere meglio la situazione attuale e le possibili azioni da intraprendere"

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Franco Bazzara, presidente dell’omonima torrefazione triestina, parla del prezzo della tazzina in Italia. Nonostante il costo sia sempre più elevato, Bazzara afferma che è necessario far comprendere al consumatore finale il valore del prodotto e le ragioni per cui il rito dell’espresso sta diventando sempre più caro. Leggiamo di seguito la sua opinione.

Un caffè sempre più salato?

di Franco Bazzara

TRIESTE – “Perché ormai, pagare un caffè 1,50€ fa tanta notizia? Come poter far comprendere il valore del prodotto? Unire le associazioni, divulgare meglio e ampliare la platea: questi sono sicuramente i primi passi da compiere.

L’obiettivo? Spostare l’attenzione dal costo al valore. Un caffè ben fatto merita il giusto prezzo, come qualsiasi altro prodotto di qualità. Ma prima, è fondamentale ribadire ancora una volta le profonde cause della crisi del settore, per comprendere meglio la situazione attuale e le possibili azioni da intraprendere.

Cambiamento climatico

Brasile, Vietnam e Africa: aree lontane, terre di produzione del caffè, unite da una problematica comune, il cambiamento climatico. Il Brasile è il primo esportatore di Arabica al mondo, circa il 30% dei chicchi presenti sul mercato internazionale provengono proprio dal Gigante del Sud America, che negli ultimi anni vive una situazione climatica tragica, condizionata da una gravissima e costante siccità.

La mancanza di acqua, specialmente nella regione di Minas Gerais (area strategica per la produzione del caffè), influisce sul ciclo colturale, portando un netto calo della produzione, con un conseguente aumento dei prezzi. Come recita il detto: “Se Atene piange, Sparta non ride”.

Il Vietnam infatti, roccaforte e leader internazionale nella produzione di Robusta si trova a fare i conti con eventi atmosferici inversi ed estremi, come il tifone Yagi, che a settembre 2024 ha messo in ginocchio il Paese, spazzando via gran parte delle coltivazioni di Robusta.

A mettere il punto esclamativo su questa crisi ci pensa l’Africa, la culla del caffè vede diradarsi giorno dopo giorno le terre da destinare alla coltivazione del verde a causa di temperature costantemente sopra la media storica. Una crisi economica che ricade su intere popolazioni che basano la propria sussistenza sulla produzione dei grani di caffè.

Logistica e crisi geopolitiche

Anche il trasporto del caffè verde dai paesi produttori a quelli di consumo sta diventando un’operazione sempre più costosa.

L’aumento dei prezzi dell’energia, il giusto riconoscimento della manodopera nei paesi produttori e la volatilità delle tariffe dei container – sempre più introvabili -, stanno influenzando il rincaro dei prezzi.

Ad accrescere i problemi di approvvigionamento ci sono anche i conflitti e le crisi geopolitiche in molti stati, specie in Medio Oriente con il blocco del canale di Suez, una serie di condizioni che rendono più ostiche le tratte commerciali.

Aumento della domanda e speculazione

Ma i fattori capaci di far schizzare gli indici finanziari legati a questo prodotto sono molteplici. Tra questi c’è l’aumento della domanda: la cultura del caffè è diventata un fatto globale, non più appannaggio esclusivo dei popoli occidentali, questa nuova dimensione ha portato un incremento delle richieste di grani in molti mercati emergenti, specie in India, Cina e in alcuni stati del Medio Oriente, rallentando ulteriormente una – già di per sé complessa – ripresa del settore.

Non solo, il caffè non è unicamente un prodotto agricolo, ma una commodity (materia prima) scambiata sui mercati finanziari, questo fa rientrare il caffè anche in alcune logiche speculative. Infatti non appena gli investitori percepiscono una potenziale diminuzione del raccolto acquistano i futures (contratti finanziari) sul caffè, facendo lievitare il prezzo e costringendo le aziende a pagare a un costo maggiorato il verde, una dinamica che poi si ripercuote a catena naturalmente anche sul consumatore finale.

Politiche e inflazione

Pure le buone pratiche, come la sostenibilità, hanno un prezzo. Come il regolamento sulle EUDR adottato dal Parlamento Europeo nel 2023 per combattere la deforestazione. Questa legge impone alle aziende legate al commercio di caffè e altre materie prime di garantire che i prodotti immessi nel mercato europeo non siano stati legati alla deforestazione, sia legale che illegale.

Le imprese devono provvedere a fornire prove di tracciabilità e certificazione riguardo la provenienza di tali materie prime. Anche l’inflazione gioca un ruolo rilevante: altri prodotti legati al mondo del caffè, come il latte e lo zucchero, hanno visto negli ultimi anni un incremento dei prezzi.

Proprio in questi momenti l’Italia, emblema di eccellenza e di Grande Bellezza e del marchio riconosciuto in tutto il mondo, del made in Italy, a livello globale dovrebbe valorizzare la propria posizione. Diffondere una nuova sensibilità su ciò che si cela all’interno di una tazzina.

Formazione, cultura, innovazione… tutto ciò ormai non basta più. È necessario:

  • Confederare le tante Associazioni per parlare con una voce sola per avere forza e peso.
  • Informare il consumatore di quanto gravita attorno al duro lavoro del settore per spiegare che il prezzo della tazza va legato al “valore” proposto. In ogni angolo del paese sentiamoci nel dovere di informare i media della “bellezza” ma soprattutto della complessità del nostro comparto.
  • Portiamo finalmente le nostre istanze, con l’aiuto dei grandi del Caffè nazionali a numerose trasmissioni divulgative come quelle diretta da giornalisti del calibro di Bruno Vespa e Alberto Angela, per fare due esempi.

Quindi confederare e divulgare, ovvero fare rete, cosa che noi Bazzara fortemente da sempre auspichiamo per il bene di tutti. Noi porteremo questi argomenti, tra gli altri, all’ottava edizione del Trieste Coffee Experts presso il Savoia Excelsior Palace – Starhotels Collezione di Trieste. Uniti si è forti”.

                                                                                                           Franco Bazzara

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