venerdì 28 Febbraio 2025
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Spaghetti al gelato: la storia dell’invenzione di Dario Fontanella

Ad oggi è la forma di gelato artigianale italico più venduta nel paese: la stima si aggira sulle quaranta milioni di porzioni vendute ogni anno

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Dario Fontanella è l’italiano che ha avuto la brillante intuizione dietro gli spaghetti al gelato. Durante una vacanza sulla neve, quando aveva diciassette anni, nel 1969, Dario è tornato sulle Dolomiti bellunesi. A Cortina d’Ampezzo, alla pasticceria Embassy, mentre gustava un Mont Blanc è stato folgorato dalla purea di castagne spaghettiforme: e lì è scattata l’idea. Leggiamo di seguito parte dell’articolo di Fabrizio Gabrielli e Chiara Romiti per l’Esquire.

L’invenzione degli spaghetti al gelato

MILANO – Originari di Conegliano, i Fontanella si sono trasferiti in Germania nei ridenti anni Trenta. Ne hanno vissute di ogni, basta andarsi a guardare alcune foto storiche di come, nell’immediato dopoguerra, lavorassero in un prefabbricato in mezzo alle macerie di una Mannheim bombardata e rasa al suolo. Come spesso succede, ed è anche giusto, è un meccanismo endemico a tutti i processi di affermazione, i Fontanella hanno sempre svolto il lavoro di gelatai artigianali con passione indefessa, ma per vedergli il successo esplodere sotto le mani c’era bisogno soltanto di una cosa.

Fontanella, anche fuori di metafora, ha fatto il botto tornando a casa. Durante una vacanza sulla neve, quando aveva diciassette anni, nel 1969, Dario è tornato sulle Dolomiti bellunesi. A Cortina d’Ampezzo, alla pasticceria “Embassy”, mentre sbocconcellava un Mont Blanc è stato folgorato dalla purea di castagne spaghettiforme: e lì è scattato il glitch.

Ha dunque ricreato la magia spaghetticola in tre formati, vermicelli verdi, bianchi e rossi al sapore di pistacchio, limone e fragola.

Il risultato, però, non lo convinceva: chi mangia pasta colorata? Giusto i tedeschi che la comprano nelle bottegucce di San Gimignano.

Ha dunque optato per un colore più spaghettish ricreato con del gelato alla vaniglia. Sopra ci ha lasciato scivolare un coulis di fragole, qualche scaglia di cioccolato bianco et voilà:

Ecco ricreata la magia del maccaroni-tu-me-provochi-e-io-me-te-magno. In Germania, come era prevedibile, sarebbero esplosi svariati cervelli.

Ad oggi è la forma di gelato artigianale italico più venduta nel paese: la stima si aggira sulle quaranta milioni di porzioni vendute ogni anno, numeri folli, ma anche un’attestazione di stima senza precedenti per il mélange tra tradizione pastaiola e gelataia, che i Fontanella hanno continuato a fomentare introducendo tra le loro produzioni anche il Paglia & Fieno, che rimanda alle tagliatelle fresche all’uovo bicolori cavallo di battaglia della cucina romana, ricreato con gelato alla vaniglia e al pistacchio e guarnito con una salsa di zabajone e granella di amaretti e pistacchi.

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